Accattonaggio con animali: l’Enpa chiede maggiore tutela

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Accattonaggio con animali: l'Enpa chiede maggiore tutela

Antonio Russi, presidente dell’Enpa di Rovereto, ha recentemente sollevato il problema dell’accattonaggio con i cani. A tal proposito si fa riferimento a quelle situazioni che tutti noi ci troviamo sotto gli occhi ogni giorno quando, accanto a persone che chiedono l’elemosina, troviamo anche i loro ‘amici’ cani, costretti all’immobilità sotto al sole, alle intemperie o al freddo, spesso con una strana tranquillità, estrema nel caso di cuccioli che invece dovrebbero essere vivaci e giocherelloni.

Le reazioni delle persone di fronte a questo tipo di situazione sono due: o l’indifferenza totale, oppure la pietà che spinge, di fronte a quei piccoli indifesi, a dare dei soldi che ovviamente gli accattoni non destineranno mai agli animali che stanno solo sfruttando. Oppure, ancora, li comprano per salvarli, senza sapere che dopo poco saranno sostituiti da altre povere vittime.

I cani in questione sono per lo più provenienti dal traffico di cuccioli dall’Est, che viaggiano in situazioni estreme in modo irregolare, e che spesso muoiono durante il tragitto o appena arrivati, proprio per le condizioni disumane in cui vengono trasportati.

Antonio Russi a tal proposito ha affermato: “Purtroppo è una situazione che impone un intervento delle istituzioni. Perché siamo in presenza di bande che arrivano a Rovereto, soprattutto nei giorni di mercato settimanale, con dei furgoni e chiedono la carità portandosi appresso dei cagnolini malmessi. Alla gente si stringe il cuore e quindi li acquistano e i mendicanti, mezz'ora dopo, hanno con sé un altro cane. Ho chiesto al sindaco Francesco Valduga di emettere un'ordinanza che vieti la questua con animali in attesa che il Comune si doti di un apposito regolamento. Il sindaco, sul suo territorio può impedire a questa gente di chiedere l'elemosina servendosi di cagnolini o gatti o altre bestiole in genere per fare leva sul buon cuore dei cittadini. Il caso dei cuccioli portati dall'estero è emblematico perché si tratta di bestiole trattate malissimo e malate perché non sottoposte ad alcuna vaccinazione. Come detto c'è dietro un giro ampio di accattoni organizzati in maniera professionale che arrivano in città con dei furgoni e cani al seguito e poi se ne vanno via nel pomeriggio".

Ovviamente questo problema non riguarda solo Rovereto, ma varie città d'Italia in cui è ora di prendere dei seri provvedimenti per difendere chi non può difendersi da solo.

Giorgia Martino

Fonte: L'Adige

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