Cane passeggiata: normative e regole cane a passeggio

Cane passeggiata: normative e regole cane a passeggio

Cane passeggiata: normative e regole cane a passeggio

Spesso ci chiediamo quali siano esattamente gli obblighi di legge in vigore per chi porti a spasso il proprio Amico a quattro zampe in città.

La scarsa conoscenza e chiarezza in materia è peraltro più che giustificata: la normativa è caotica, basata su norme di natura temporanea, di difficile reperimento e spesso di fantasiosa applicazione.

Normativa e regole cane a passeggio

Fino all'8 settembre 2015, grazie ad una proroga dell'anno scorso e in attesa di una legge di riforma organica della materia, la disciplina di riferimento è contenuta nell'Ordinanza del Ministero della Salute del 6 agosto 2013, integrata di volta in volta dalle previsioni Comunali in materia (per le quali occorre informarsi a livello locale).
PREMESSA: L'Ordinanza del 2013 contiene anzitutto una fondamentale premessa, ovvero una presunzione di responsabilità del proprietario del cane per qualunque danno il cane stesso possa causare a persone, cose o animali. Questo comporta che il rispetto dei pochi ed essenziali adempimenti previsti non varrà, di per sè, ad escludere la responsabilità del proprietario.
Ad esempio, se si utilizzasse un guinzaglio regolare e il nostro Amico dovesse comunque mordere una persona o far cadere un ciclista, noi comunque risponderemmo dei danni causati.

A spasso con Fido: quali regole?

Ciò premesso, ecco i principali adempimenti previsti.

1) OBBLIGO GUINZAGLIO CORTO: durante la conduzione dell'animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico è anzitutto obbligatorio utilizzare un guinzaglio non più lungo di 1,50 metri (in fase di utilizzo).
Tale norma non vale per le aree per cani specificatamente individuate dai Comuni; è comunque importante considerare che la regola andrà osservata nel tragitto per raggiungere tali aree.

2) MUSERUOLA: è altresì obbligatorio portare con sè una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di "rischio per l'incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità competenti". Il concetto di rischio per l'incolumità è vago e rimesso eventualmente al prudente apprezzamento di un Giudice, per cui non è facile individuare esattamente quando applicarla. Certo è che occorre sempre averla, a prescindere dalla grandezza, dall'età e dalla concreta pericolosità dell'animale.

3) RACCOLTA FECI: a carico del proprietario è altresì posto l'obbligo di raccogliere le eventuali feci del proprio Amico e, comunque, di portare con sè il necessario per raccoglierle.

A nulla vale, pertanto, la scusa: "Ma l'ha appena fatta a casa".

Due sono gli obblighi, distinti tra loro:

a) portare il necessario per raccogliere le feci;

b) se capita, raccoglierle. Se non hai l'attrezzatura, violi la norma.

4) CANI SEGNALATI: se, a seguito morsicatura o aggressione, il vostro Amico dovesse essere inserito nel registro dei cani "pericolosi", nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico avreste sempre e comunque l'obbligo di fargli indossare sia il guinzaglio che la museruola.

5) SANZIONI: salvi casi specifici, le sanzioni pecuniarie saranno stabilite a livello comunale e varieranno da 25,00 a 500,00 euro. Ma la sanzione più grave, se con la vostra superficialità doveste permettere al vostro Amico di aggredire e produrre danni seri a persone, sarà la possibilità di abbattimento ancora prevista dall'art. 86 del Regolamento di Polizia Veterinaria.
In sintesi: SI a spasso in città con il vostro Amico a quattro zampe, ma nel rispetto delle regole.
Queste le regole a cui dovete attenervi per evitare sanzioni. Se vi sembrano troppe e non vorrete correre rischi, l'alternativa potrebbe essere quella di affidare il vostro amico a 4 zampe ad una bravo pet sitter.

Ultima raccomandazione! Sicuramente i rischi di incorrere in sanzioni sono nettamente inferiori se consultate Dogalize Maps . La Mappa pet friendly con tutte le strutture che accettano i cani e i servizi per i nostri amici pelosi, parchi compresi :)

E ricordatevi: l'obbligo di raccogliere le feci non è posto a carico suo, ma vostro.

Aldo Benato, Avvocato

 

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