Omissione di soccorso animali: la parola dell’Avvocato

Omissione di soccorso animali: la parola dell'Avvocato

Omissione di soccorso animali

Dal 27 dicembre 2012 il Codice della Strada punisce l’omissione di soccorso di animali in caso di incidente stradale.

Ancora oggi, tuttavia, a più di 3 anni di distanza dall’entrata in vigore della nuova norma, c’è ancora molta confusione in merito, per cui appare opportuno fare un po’ di chiarezza.

Omissione di soccorso animali: cosa prevede la norma.

Anzitutto vediamo cosa prevede la norma.

Il comma 9-bis dell’art. 189 del Codice della Strada prevede che: “L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno.

Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 413 ad euro 1.656.

Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso.

Chiunque non ottempera all’obbligo di cui al periodo precedente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 83 ad euro 331.”

Omissione di soccorso animali: cosa fare?

E’ chiaro, quindi, che:
1. La norma impone di fermarsi solo quando un animale rimanga ferito a causa di un incidente (purtroppo) e non nel caso differente in cui l’animale si trovi per altri motivi in difficoltà;

2. Sono obbligati a intervenire:

a. Sia i soggetti che hanno causato l’incidente da cui è derivato il ferimento dell’animale;
b. Sia gli altri soggetti coinvolti nel medesimo incidente, ma che non abbiano avuto colpa nel causarlo;

3. Nessun obbligo, al contrario, è previsto per chi assistesse solamente all’incidente;

4. La pena prevista è una sanzione amministrativa (come la sanzione per un divieto di sosta, tanto per intendersi), e non si tratta quindi di un reato del Codice Penale;

5. Gli obblighi sono due:

a. Fermarsi;
b. Fare tutto il possibile per garantire un tempestivo soccorso all’animale.

Semplici ma utili conclusioni.

1. Se investite o colpite un animale con l’auto, fermatevi a prestare soccorso, perchè in caso contrario rischiate una sanzione da 413 a oltre 1600 euro;
2. Fermarvi non sarà sufficiente: dovrete fare tutto il possibile per garantire un rapido intervento di soccorso all’animale;
3. Se anche non fosse colpa vostra il ferimento dell’animale, ma foste comunque rimasti coinvolti nell’incidente, sareste in ogni caso obbligati a fermarvi e prestare soccorso;
4. Se vedete qualcuno investire o colpire un animale e darsi alla fuga, cercate di annotarvi la targa, perchè aiuterete così a punire il responsabile di un atto vile, oltre che illecito.
Infine, teniamo presente che, laddove non sia previsto un obbligo di intervento, nulla vieta che si possa intervenire ugualmente in aiuto a un animale in difficoltà.
Che sia vittima di un incidente stradale o meno. Che siamo noi i responsabili o meno.

Intervenire, in casi del genere, è un dovere morale, prima che giuridico.

Parola dell’Avvocato

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