Cane in chiesa: cacciati dal parroco

Cane in chiesa: cacciati dal parroco

Cane in chiesa

soprattutto quando si sentono in diritto di fare da portavoce di chi non dà segni tangibili della sua esistenza.

E così una coppia, ad Alassio, nella chiesa di Sant’Anna, è stata cacciata dal parroco che stava dicendo messa perché accanto ai due c’era il loro cane, un golden retriever che dormiva tranquillo senza dar fastidio a nessuno.

Portano il loro cane a messa: cacciati dal parroco

Dio dovrebbe essere il Padre di tutti, ma a quanto pare gli umani continuano a fare confusione, soprattutto quando si sentono in diritto di fare da portavoce di chi non dà segni tangibili della sua esistenza. E così una coppia, ad Alassio, nella chiesa di Sant’Anna, è stata cacciata dal parroco che stava dicendo messa perché accanto ai due c’era il loro cane, un golden retriever che dormiva tranquillo senza dar fastidio a nessuno. Molti i fedeli che hanno assistito attoniti alla scena e che sono rimasti inorriditi da tanta rigidità. Quel povero cane in chiesa non disturbava nessuno. Dal canto suo il parroco, lo svizzero don Gilles Jeanguenin, è irremovibile sul caso: “Si tratta di semplici norme di buona educazione. Questo è un luogo di culto e, come tale, va rispettato.Non si tratta di essere cattivo con i cani, ma semmai di educare i loro padroni. Mi pare che anche nei musei e in molti locali pubblici non facciano entrare i quattrozampe. Non vedo cosa ci sia di strano”.

L’amore cosmico, a quanto pare, per alcuni individui è rimasto ad una concezione antropocentrica pre-eliocentrica. E il vero rapporto con la propria spiritualità, per fortuna, non ha bisogno di luoghi, di veti e di punizioni di altri comuni mortali.

Giorgia Martino

Fonte: La Stampa

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