Siamo degni di essere amici di un cane? | Dogalize

amici di un cane

Siamo degni di essere amici di un cane? 

 

L’osservazione di Ford in questa frase è tanto ‘destabilizzante’ quanto acuta.
Addestramenti ovunque per adattare i cani all’essere umano: addestrati per aiutare le Forze dell’Ordine, per tirar su il morale a chi è triste, addestrati a cose inutili e anche un po’ offensive per la loro natura canina (ballare su due zampe con ghingheri strani in testa), addestrati a portare in giro chi ha bisogno di una guida (ma gli umani dove sono in questi casi?).
Ma un essere umano è ‘addestrato’ mentalmente ad adottare un cane?
Le campagne anti abbandono, ad esempio puntano, sempre l’attenzione sui sensi di colpa dell’umano traditore. Ma siamo certi che l’umano traditore abbia una coscienza per sentirsi in colpa?
Probabilmente il vero ‘addestramento’ è per l’umano, per diventare un buon amico del suo cane, e deve avvenire prima di decidere di far diventare un cane dipendente da noi e dai nostri umori.
Quando lo scegliamo, sono i suoi occhi a colpirci o la sua razza?
Quando lo prendiamo, sappiamo che ha esigenze basilari che DEVONO essere rispettate? Esigenze di compagnia, di attività fisica, di salute?
Sappiamo che è un individuo a sé, con il suo carattere che non può mutare come vogliamo? E che lo si ama a prescindere, perché così lui fa con noi?
Sappiamo che è un figlio, e non un pacco in prestito da restituire al mittente perché siamo egoisti?
Se siamo degni di essere suoi amici, lui sarà il nostro migliore amico.
Se non siamo degni di ciò, non roviniamo la sua vita e lasciamo il posto a qualcuno più responsabile e disponibile a mettere tutto se stesso in comune.

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