Torna in libertà  la cagnolina randagia amata da tutti | Dogalize

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Torna in libertà la cagnolina randagia amata da tutti | Dogalize

Lo scorso giugno la cagnetta Bella, che da più di 5 anni gironzolava libera per Civitella Casanova, era stata rinchiusa in un canile per ordinanza del sindaco Marco D’Andrea. Bella era benvoluta da tutti, per questo motivo tale decisione ha spinto chi teneva a cuore la cagnolina a rivolgersi all’associazione animalista Dog Village di Montesilvano e allo sportello cittadino Codici.

Carmelita Bellini, presidentessa del Dog Village, racconta:

“La triste storia di Bella è cominciata il 30 giugno con un provvedimento di cattura, che sarebbe avvenuto non solo in violazione ma anche con una preoccupante ignoranza delle normative e procedure vigenti, che hanno richiesto anche l’intervento del Prefetto. Il cane Bella, entrato in perfetto stato di salute presso il canile convenzionato La Rupe, dopo un mese ne è uscito solo morente, a tal punto da essere ricoverato con prognosi riservata a Roma. Ricovero che, a detta del Sindaco di Civitella Casanova, Marco D’Andrea, sarebbe avvenuto in una delle migliori cliniche d’Italia, come se in Abruzzo non ce ne fossero, salvo poi essere anche in questo caso sbugiardato dai fatti! Infatti, in quella struttura, proprio perché non idonea, è rimasta solo un paio di giorni per essere poi trasferita in un’altra, per poi tornare nuovamente alla prima, per poi tornare ancora alla precedente”.

Per liberare Bella ci sono state 3500 persone che hanno inviato mail di protesta al sindaco D’Andrea, anche perché per la cagnolina si è trattato di una vera e propria via crucis, fra un mese di reclusione nel canile di Civitella e varie settimane di ricovero in più cliniche veterinarie di Roma.

Racconta ancora Cristina Bellini:

“L’arroganza del Sindaco di Civitella Casanova ha avuto la sua apoteosi, quando ha impiegato ben 2 settimane per accettare di rispondere alla richiesta di adozione di Cristina Feriozzi [una delle responsabili del Dog Village n.d.r.], che già il 24 luglio ne aveva chiesto l’affido, imponendo che andasse lei a prende il cane a sua spese a Roma e richiedendo pure che debba andare lei a Civitella, non rispondendo neanche ai solleciti di chiarimento del Prefetto. Le ferite di Bella, la sua coda amputata, saranno il simbolo della legge calpestata e della ignoranza e arroganza di chi dovrebbe occuparsi del benessere anche animale”.

Poi finalmente Bella è arrivata al Dog Village di Montesilvano, ed è tornata anche alla sua libertà e, a smentita di chi l’aveva definita un ‘cane pericoloso’, Bella ha giocato serena e felice.

Giorgia Martino
Fonte: Cityrumors

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