Cagnolini in gabbiette: denunciata trafficante di animali

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Cagnolini in gabbiette: denunciata trafficante di animali

11 cuccioli, alcuni di soli due mesi e mezzo di vita e strappati precocemente alle cure delle mamme, stipati in un'unica gabbietta di mezzo metro di larghezza. Altri 3 rinchiusi in una piccola gabbia per uccelli. Tutti e 14 lasciati senz'acqua, all'interno di una baracca in un porcile. Questo è lo scenario apparso agli agenti del Comando Stazione Forestale di San Benedetto del Tronto, intervenuti in seguito a una segnalazione anonima, presso un'abitazione privata di Montegiorgio in provincia di Fermo.

 

La titolare della struttura aveva messo i cuccioli in vendita con annunci sul web, e aspettava fiduciosa i compratori. Ma i suoi piani sono stati rovinati. Constatata la gravità della situazione, in grado di compromettere la salute degli animali, dopo la visita del veterinario da loro stessi allertato, i Forestali hanno immediatamente proceduto al sequestro dei piccoli. Gli esemplari sono stati trasferiti presso un rifugio di Montegranaro, sempre nelle Marche, dove sono stati sottoposti alle cure necessarie in attesa di un'eventuale -si spera- futura adozione. I Forestali non sono riusciti a stabilire la provenienza dei cani, allevati chissà dove.
Ecco l’ennesima storia di chi lucra sulla pelle dei cuccioli. Con la inconsapevole “complicità” di chi avrebbe acquistato i piccoli. E allora, ancora una volta, ripetiamo che la legge punisce severamente il maltrattamento animale. Alla responsabile, che rischia la pena dell'arresto fino ad un anno e di un'ammenda che può raggiungere i 10mila euro, sono stati contestati i reati di maltrattamento di animali e detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze.
La normativa / la legge
Per il reato di maltrattamento la legge è la L. 189/2004 «Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate», che modifica l’articolo 727 del Codice Penale. Prevede la reclusione da tre mesi ad un anno e mezzo o una multa pesantissima per chi, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale, un danno alla salute, o sevizie o comportamenti, fatiche, lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche.
Che fare?
Mai acquistare cuccioli online! Meglio, molto meglio adottarli da un rifugio, visitandolo di persona.
Di fronte a situazioni di presunto maltrattamento è fondamentale la collaborazione dei cittadini onesti. Chi è testimone di un maltrattamento è bene che lo segnali. In primo luogo a
- Veterinari Azienda USL competente per territorio
- Polizia locale
- Guardie zoofile
In caso di grave maltrattamento bisogna fare un esposto-denuncia. L’associazione Gaia fornisce volentieri via email una traccia – facsimile di denuncia. Pe riceverla, basta scrivere a segreteria.gaia@fastwebnet.it

 

Edgar Meyer

presidente dell’associazione Gaia Animali & Ambiente Onlus

www.gaiaitalia.it

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