Il collare elettrico per cani è maltrattamento

Il collare elettrico per cani è maltrattamento

Corte di Cassazione: il collare elettrico per cani può essere maltrattamento

Li hanno trovati le guardie ecozoofile di Teramo, vaganti per le campagne. Due setter inglesi, una femmina e un maschio. Denutriti, con problemi di salute, il maschio ferito ad una zampa.

Entrambi con un collare elettrico per cani addosso. Per le guardie è stato facile rintracciare il proprietario, che è stato denunciato per maltrattamento. L’utilizzo dei collari elettrici infatti – come stabilito da varie sentenze della Corte di Cassazione – può essere considerato maltrattamento.

Il sequestro dei due setter è stato convalidato il giorno stesso del ritrovamento dalla Procura di Teramo. Il magistrato ha confermato il capo d’imputazione. Il proprietario-cacciatore dei due setter ora rischia grosso.

Collare elettrico per cani: la Giurisprudenza

Con una recente sentenza (riguardante un caso precedente) la Corte di Cassazione ha confermato l’orientamento giurisprudenziale ormai prevalente. E ha sancito che il collare elettrico per cani è incompatibile con la natura degli animali: si tratta “di un addestramento basato esclusivamente sul dolore, che incide sull’integrità psicofisica del cane” e produce “effetti collaterali quali paura, ansia, depressione e anche aggressività”.

Aggiungono i giudici della Corte di Cassazione che “a prescindere dalla specifica Ordinanza ministeriale e dalla sua efficacia”, l’uso di questo collare rientra nella previsione del Codice penale che vieta il maltrattamento degli animali ai sensi dell’articolo 727 e punisce la detenzione di animali “in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze”. I collari elettrici trasmettono scosse di varia intensità sul collo del cane, per abituarlo a obbedire agli ordini del padrone.

Ma, appunto, si tratta di un addestramento basato esclusivamente sul dolore, lieve o forte che sia, e che incide sull'integrità psicofisica del cane.

La legge e la Normativa

Non esiste, purtroppo, una legge nazionale che vieti esplicitamente la vendita e l’uso del collare elettrico. Alcune norme, che ratificano la Convenzione di Strasburgo sulla tutela degli animali d’affezione, affrontano però il problema dell’addestramento degli animali da compagnia stabilendo il principio che deve avvenire con metodi che non ne compromettano la salute ed il benessere; vietano inoltre l’utilizzo di mezzi artificiali che causino ferite, dolore o afflizioni inutili. Sulla base di tale principio alcuni giudici quindi considerano vietato anche l’uso di collari e strumenti elettrici / elettronici per l’addestramento dei cani. Ci sono sempre più casi di condanna per maltrattamento di animali dovuti all’uso indiscriminato del collare elettrico per cani.

 

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