Dogalize al cinema: “8 amici da salvare”

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Dogalize al cinema: “8 amici da salvare” | Dogalize

“Si deve rischiare per le cose che ci interessano veramente”
Cit. di Jerry Smith (Paul Walker) dal film Disney “8 amici da salvare”
diretto da Frank Marshall e scritto da David DiGilio.

Un classico ispirato all’intensa espressività e fedeltà degli animali.
Ben 8 cani da slitta, protagonisti di una delle storie di sopravvivenza più incredibili di tutti i tempi. “8 amici da salvare” è un film del 2006 tratto da un fatto realmente accaduto nel 1958, e dal quale era già stato tratto il film del 1983 Antarctica (Nankyoku Monogatari).

Il film narra di una spedizione scientifica compiuta nell’Antartico, alla ricerca di un meteorite caduto. Due esperti sono accompagnati da una muta di 8 cani da slitta, appositamente addestrati per essere in grado di spostarsi e sopravvivere a quelle temperature polari. A causa di una tormenta però i due protagonisti sono costretti ad una evacuazione di emergenza, lasciando i cani legati all’accampamento, senza poterli riportare con loro alla base. I sei cani rimasti saranno messi a dura prova, affrontando i pericoli dell’Antartico e della fame. Un’emozionante avventura all’insegna del coraggio, della lotta per la sopravvivenza e della volontà di non arrendersi in una regione tanto scenografica quanto rischiosa.

Jerry, il protagonista, non si ferma davanti a nulla pur di riportare a casa i suoi fedeli amici. Infine riesce a tornare in Antartide con la sua squadra ma ha ormai perso le speranze, quando all’orizzonte compaiono i cinque cani che corrono incontro alla squadra. Max, il più giovane della muta, conduce Jerry da Maya in fin di vita (ferita da una possente foca leopardo) che si rianima e torna a casa con tutti i suoi amici.

Nell’adattamento dell’incidente raccontato dal film, gli eventi sono spostati al 1993, l’ultimo anno in cui i cani da slitta furono usati in Antartide. Nella realtà storica del 1958, il finale è molto meno lieto rispetto al film. Quindici Karafuto-Ken (Sakhalin Husky) furono abbandonati quando il team della spedizione si rese conto di non essere in grado di ritornare alla base. Quando la squadra tornò l’anno successivo, sette cani furono trovati morti ancora incatenati, di altri sei non furono ritrovate le tracce, mentre due cani erano ancora vivi (Taro e Jiro). Questi ultimi sono diventati degli eroi in Giappone, e la loro statua insieme a quelle dei loro compagni durante la spedizione, è posta ai piedi della Tokio Tower.

E voi l’avete visto al cinema? Vi è piaciuto?

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