Dott. Guidetti: la Farmacia a basso costo per noi e per i pelosetti

pelosetti

la Farmacia per il cane fai da te

Le piante non si limitano ad avere un’azione antiossidante ma anche di controllo e di modulazione dell’infiammazione questo perché il processo di degenerazione causato principalmente da sostanze tossiche che lo alimentano costantemente, spesso si cronicizza.
Le strategie di protezione di una pianta sono anche molto complesse, infatti non potendosi spostare ed essendo solidamente ancorata al terreno ha dovuto escogitare nel tempo sistemi di difesa efficaci nei confronti dei principali agenti infestanti essendo sempre esposta alle condizioni atmosferiche e costretta a subire le più disparate aggressioni, dagli attacchi batterici, a quelli virali, a quelli fungini o parassitari.
Non va poi dimenticato che essendo sempre esposta all’umidità e all’acqua, il marciume fogliare e quello radicale sono sempre in agguato. Ecco che le piante per risolvere tutti questi problemi si sono dovute organizzare in un vero e proprio laboratorio farmaceutico, sintetizzando molecole a difesa e protezione di questi insulti.
 In pratica è come avere a disposizione una Farmacia alla quale possiamo attingere per la cura dei più svariati disturbi dei pelosetti, senza preoccuparci dei pericolosi effetti collaterali.

La ricerca: meccanismo d’azione e sistema immunitario

Con il gruppo di ricerca di cui faccio parte e in collaborazione con importanti Università abbiamo messo in luce come le piante siano in grado di regolare il sistema immunitario nella risposta all’infiammazione, in pratica riescono a indurre una vera e propria azione modulante del processo infiammatorio. Questo è un aspetto tremendamente importante perché ci permette di dosare i principi attivi in modo che siano completamente disponibili a livello cellulare, ovvero di innescare nell’organismo del cane o del gatto, il naturale processo di guarigione.

Non sono da utilizzare quindi piante officinali, erbe, spezie, frutta e verdura solo perché vanno di moda, ma vanno utilizzate per l’efficacia, le reali proprietà, i risultati scientifici. Purtroppo il messaggio evocativo sfruttato sapientemente dal marketing di tanti produttori di pet food è dettato troppo spesso da fini meramente commerciali.

Inoltre l’uso delle piante, come ho detto precedentemente per quelle contenenti tebromina (cacao), dovrebbe essere sempre consapevole nell’impiego specifico, nei dosaggi, e nella tossicità. Sui gatti non aspettiamoci gli stessi risultati che ci sono nei cani piuttosto che sull’uomo.

Deficit enzimatici o differenti processi di metabolizzazione, fanno sì che certe piante possano essere tossiche per il cane o per il gatto ma non per l’uomo.
 Un esempio può essere fatto anche con le Liliacee (cipolla, aglio, porro, giglio, tulipano, pungitopo, mughetto, ecc) che se prese anche in dosi non eccessive, esplicano un’azione tossica sul cane e sul gatto.

Voglio ricordare che l’assunto di Paracelso “La dose fa il veleno” ricontestualizzato in “La dose fa il farmaco” #ladosefailfarmaco mai come in questo caso può apparire appropriato.

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