Il rischio di Filaria è in aumento

Filaria

Il rischio di Filaria è in aumento

Come conseguenza dei cambiamenti climatici e dell’aumento della popolazione delle zanzare, è stato registrato, in molte regioni dell’Italia, l’allargamento delle zone a rischio per le Filariosi. Alcuni fattori comparsi recentemente hanno cambiato i rischi di trasmissione di queste malattie al cane ed al gatto.
La zanzara tigre trasmette le Filarie del cane e del gatto
La popolazione dei vettori (zanzare) è aumentata numericamente, ma soprattutto è cambiata nella sua composizione: Aedes albopictus, (zanzara tigre) segnalata in Italia per la prima volta negli anni ’90 è diventata oggi, assieme alla tradizionale Culex pipiens, il vettore principale delle Filariosi.
La trasmissione delle Filarie avviene non solo alla sera
Mentre Culex è attiva nelle ore serali e notturne, la zanzara tigre è attiva nelle ore diurne. Oggi quindi il rischio di trasmissione delle Filarie copre tutte le 24 ore della giornata. L’attività continua delle zanzare accresce il rischio di contrarre la malattia per cani e gatti.

In conseguenza di tutti questi fattori, il rischio di contrarre le Filariosi resta elevato ed è ulteriormente aumentato negli ultimi anni: la prevenzione è la risposta migliore contro questo crescente rischio.

La prevenzione per la filaria rimane fondamentale
E’ sufficiente una semplice puntura di zanzara ad infettare un animale sano.
Un numero elevato di cani resta ancora oggi non sottoposto ad alcuna prevenzione verso le Filariosi. Questi soggetti costituiscono un serbatoio di D. immitis e D. repens: le zanzare prelevano infatti dai cani non sottoposti a prevenzione le microfilarie che, una volta divenute larve infestanti, verranno trasmesse ad altri cani, propagando le Filariosi e mantenendo sempre elevato il rischio d’infestazione per cani e gatti.

Debra Mauriello

Fonte: Frontline

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