Il cane tira al guinzaglio

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Il cane tira al guinzaglio

Persone trascinate dai loro cani e guinzaglio costantemente teso, se ne vedono parecchi in giro. Questo succede per non essere stati abituati in tal senso fin da cuccioli. E’ perfettamente nella loro natura avere un passo più veloce del nostro, è normale che siano curiosi, che annusino, si fermino, si muovano trotterellando e saltellando. Solo noi possiamo insegnargli ad andare più piano e a seguire il nostro passo.

Prediligiamo sempre i metodi che agiscono nel rispetto del cane. Infatti, il vero obiettivo è che il nostro compagno a quattro zampe sia più tranquillo e rilassato, in modo che sia predisposto a seguirci e ascoltarci. Ha bisogno di un guinzaglio lungo che gli dia la giusta libertà di movimento e che gli permetta di annusare ed esplorare con calma; la pettorina perché lascia libera la zona del collo e non da sensazioni negative; un atteggiamento positivo e rilassato da parte nostra; aver instaurato un buon rapporto tra noi e loro e passeggiate piacevoli e frequenti, compreso il momento della corsa e il gioco libero in luoghi idonei. Per legge il guinzaglio non deve essere più lungo di 1 metro e mezzo,quindi se si ha uno di 3 metri in luoghi affollati o in altre situazioni è meglio accorciarlo ripiegandolo su se stesso. Sconsigliamo quelli allungabili, poiché il filo è costantemente teso, come se il cane tirasse sempre, per cui non è possibile insegnargli.

Una buona tecnica è quella del Guinzaglio Lasco

Dando per scontato il grande olfatto dei nostri cani, bisogna adeguarsi ai suoi tempi e lasciarlo annusare, armarsi di pazienza e aspettare che abbia terminato, con il guinzaglio morbido e voltandoci verso la direzione che vogliamo prendere. E’ importante non avere fretta, non strattonare e non punirlo urlandogli. Non è vero che il cane debba stare dietro perché capisca chi è il capobranco, il nostro cane può stare davanti, dietro o al nostro lato, l’importante è che non tiri: ciò che influenza il cane è il nostro stato d’animo! Infatti la comunicazione avviene in modo verbale e tramite gesti, il guinzaglio è solo una sicurezza, non lo usiamo per manovrarlo e tenuto morbido è come se non ci fosse. Questo modo di passeggiare insieme migliora anche il comportamento del cane quando è libero poiché sente poca differenza tra averlo e non averlo e quindi anche da libero ci ascolta e resta vicino.
Per imparare, bisogna andare in luoghi tranquilli senza troppe distrazioni per il cane. Si deve associare un suono neutro e semplice da riprodurre, ad un premio. Quando il cane non guarda si fa il suono,se si gira lo si premia. Mentre si cammina con il cane a fianco o il cane è vicino,si fa il suono e si va nella direzione opposta,il cane dovrebbe seguirci per ricevere il premio. Si associa sempre il suono al premio (il suono significa “attento, seguimi”) ,poi quando il guinzaglio si tende,ci si ferma si fa il suono e si cambia direzione,si premia il cane quando è affianco con guinzaglio morbido. Il suono lo si può utilizzare poi in molte situazioni come fermare il cane prima che faccia qualcosa di indesiderato (raccogliere qualcosa da terra,inseguire un ciclista,saltare addosso ad una persona) o anche solo per cambiare direzione.

 

 

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