Terremoto: Aiutare i cani a superare il trauma da Terremoto

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Gestire il trauma del terremoto dei cani

Nuovo terremoto in Italia, vicino ai territori già colpiti dal precedente sisma di fine Agosto; questa volta i comuni più colpiti sono nelle Marche, con Umbria e Toscana fortemente interessate.

Dogalize come sempre è vicina alle famiglie colpite dal terremoto e, anche se al momento si registra un unico decesso causato dallo shock e non direttamente dal sisma (grazie alla previdenza e alla sapiente costruzione di case sicure) resta il grandissimo spavento per una tragedia inevitabile. Ma come aiutiamo i nostri amici pelosi a gestire il trauma del terremoto?

Come aiutare i gatti e cani a superare il trauma del terremoto

In questi casi, come possiamo aiutare i nostri amici animali, cani e gatti in particolare, a superare il trauma?

I cani, i gatti e gli altri animali sanno "prevedere" il terremoto. Sta a noi capire i segnali che ci lanciano; se il cane è particolarmente inquieto, continua ad abbaiare e tende a trascinarci fuori, potrebbe essere un segnale di una scossa in arrivo.

Il motivo è molto semplice; le scosse iniziano solitamente molto in profondità nel terreno, a frequenze ridotte, per poi propagarsi lungo la superficie e liberarsi con gli effetti devastanti che sappiamo.

Le frequenze non sono adatte all'orecchio umano ma sì a quello canino, che quindi sarà un indicatore di una situazione problematica. Non è possibile sfortunatamente istituire un sistema di previsione dei terremoti basato sugli animali da compagnia perché le stesse reazioni si riscontrano anche in presenza di altri stimoli esterni, ma se viviamo in una zona sismica e notiamo dei comportamenti strani, meglio prepararsi!

Una volta avvenuto il sisma, se la situazione lo permette, dobbiamo aiutare il nostro amico a 4 zampe.

Le regole sono le stesse di quando siamo in presenza di rumori forti; non proteggere o coccolare eccessivamente il cane, lasciarlo libero di vagare (tenendolo sott'occhio per evitare situazioni pericolose) e di nascondersi in posti che ritiene sicuri, creargli un "fortino" di coperte o lasciargli a disposizione la cuccia e sopratutto cercare di agire in maniera più "normale" possibile, per quanto sia difficilissimo.

Per altre informazioni, non esitate a contattare i veterinari o gli educatori di Dogalize, che sono disponibili per un consulto gratuito in chat/videocall sia sul sito che sulla app.

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