Gatto down: la sindrome colpisce anche i felini

Gatto down: la sindrome colpisce anche i felini

Gatto down: la sindrome colpisce anche i felini

A conoscere la sindrome di Down siamo purtroppo tutti abituati, ma forse non tutti prendono in considerazione la possibilità di possedere un gatto down. Infatti, anche se questa situazione è un po’ insolita, si sta sviluppando sempre di più, nel giro di pochi anni. Sono infatti diverse le famiglie che si sono trovate ad accogliere un gatto down, tra queste anche i proprietari di Monty, che hanno visto le fotografie del proprio amico a quattro zampe circolare sul web e nei telegiornali di molti paesi del mondo.

Gatto down, la storia di Monty

La diagnosi che ha portato alla scoperta per Michael e Mikala di possedere un gatto down è giunta in seguito ad una visita dal veterinario in quanto la famiglia aveva notato, oltre ad un aspetto fisico differente dal solito, anche dei comportamenti alquanto particolari, che in genere gli esemplari adulti non compiono. Il primo campanello d’allarme scattò infatti quando si resero conto che Monty aveva la tendenza ad urinare mentre dormiva: una volta spiegato al medico quello che avveniva a casa, vi fu una prima ipotesi che si potesse trattare di un gatto down. Ovviamente vennero fatte altre indagini su questo strano comportamento del felino, che portarono alla diagnosi vera e propria: Monty è un gatto down in quanto possiede un cromosoma in più rispetto agli altri.

Quali sono i segnali?

La presa in considerazione di possedere un gatto affetto dalla sindrome di Down è difficile da immaginare, ma alcuni segnali possono farci scattare qualche campanello d’allarme che ci possa portare ad effettuare maggiori indagini in accordo con il veterinario. Mediante la selezione naturale operata secondo le teorie di Darwin, è possibile che nel momento in cui nasce un gatto down sia la mamma stessa ad allontanare il piccolino, privilegiando gli altri cuccioli più forti, che hanno quindi maggiori possibilità di sopravvivenza e di portare avanti la specie. Può succedere però che il gatto sopravviva anche all’allontanamento della madre: in questo caso i padroni possono accorgersi dell’anomalia da alcune caratteristiche fisiche presenti sul loro muso.

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