Nanismo ipofisario nel cane, sintomi e prognosi della malattia

Il nanismo ipofisario nel cane sintomi e prognosi della malattia

Il nanismo ipofisario nel cane: sintomi e prognosi della malattia

Il nanismo ipofisario nel cane è una malattia molto rara e sono pochi i cani affetti. Principalmente questa patologia genetica si sviluppa in due razze di cani come il Pastore Tedesco e il Cane lupo di Saarlos.

La malattia sovviene quando l’ipofisi, la ghiandola che si trova alla base del cervello non produce più l’ormone della crescita. L’ipofisi solitamente, infatti, ha la capacità di produrre sei ormoni differenti, tra cui: l’ormone della crescita, l’ormone della tiroide, la prolactina, l’ormone follico stimolante e l’ormone adrenocorticotropo.

Quando questa ghiandola è difettata nel fattore GH e quindi non produce l’ormone della crescita, il cane è affetto da nanismo ipofisario.

Sintomi della patologia nel cane

E’ una malattia strettamente genetica che nei Pastori tedeschi e nel lupo di Saarlos si presenta con una deficienza di diversi ormoni insieme, gli ormoni interessati sono principalmente il GH, TSH, PRL e le genadotropine.

I cani che portano con sé questo gene, non presentano sintomi, quindi non è possibile sapere a priori quale sarà il cane che porterà alla nascita di un cucciolo con questa patologia. I sintomi principali del nanismo ipofisario nel cane si presentano al momento della nascita quando il cucciolo malato è visibilmente più piccolo rispetto ai suoi fratelli.

Un altro sintomo evidente del nanismo ipofisario nel cane e che questi crescendo non sviluppano il pelo, anzi crescendo tendono a soffrire di alopecia. Questo porta la pelle del cane a scurirsi e a diventare dura e squamosa. Altri sintomi di questa malattia sono le scarse difese immunitarie e le infezioni batteriche cutanee a cui questi cani sono esposti.

La prognosi del nanismo ipofisario nel cane

Il nanismo ipofisario nel cane non ha una cura certa e al momento gli esemplari affetti da questa malattia nella maggior parte dei casi non arrivano ai 5 anni d’età con alcune eccezioni. Oggi comunque la ricerca ha stabilito che per il trattamento del nanismo ipofisario nel cane, sia necessario reintegrare quegli ormoni che il cane non riesce a produrre.

Purtroppo l’estrazione di GH canino non è semplice, anche se nelle ultime analisi si è visto che i GH suini sarebbero identici a quelli canini. Il trattamento è necessario per riuscire a dare una vita più lunga a questi piccoli cuccioli che presentano il nanismo ipofisario nel cane.

 

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