Razze Feline: il gatto Persiano carattere e caratteristiche

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Storia del gatto

L’ origine del gatto Persiano è da ricercarsi nei gatti appartenenti alla razza Angora in quanto è da loro che si è sviluppata questa specie. Hanno origine nell’ Asia Minore, da dove furono importati in territorio europeo alcuni esemplari, già nel XVII secolo. Quindi, dall’ Iran fu importata una razza di gatti più tarchiati e a pelo più lungo; l’ incrocio tra queste due razze diede vita alla famosa razza persiana.
L’ allevamento di gatti persiani venne iniziato in Inghilterra (erano apprezzatissimi durante il periodo vittoriano), quando vennero dati alla luce dei cuccioli le cui caratteristiche fisiche erano legate alla forza e alla muscolatura delle loro zampe e al loro mantello folto a pelo lungo, dapprima bianco, per poi passare ad altre varianti come il Persiano blu, il crema, il nero, il chocolate, il lilac e molte altre combinazioni di colori.

Caratteristiche del gatto Persiano

Tra le caratteristiche proprie del gatto Persiano si riscontra una taglia medio grande in quanto il suo peso da adulto si aggira tra i 3,5 kg e i 7 kg, grazie ad un buono sviluppo del suo apparato muscolare. I maschi adulti hanno dimensioni maggiori rispetto alle femmine: il loro peso è in media 6,6 kg mentre quello delle femmine si aggira intorno a 4,5 kg.
Ma sicuramente l’ aspetto che più affascina coloro che si accingono a possedere un gatto Persiano è la lunghezza e l’ infoltimento del pelo del suo mantello, di colore diverso a seconda della variante del gatto a cui appartiene: il Persiano bicolore possiede il mantello per 2/3 di un colore e 1/3 bianco, il Persiano Arlecchino è bianco per 5/6 e 1/6 invece è colorato, il Persiano Van possiede macchie colorate solamente sul capo e sulla coda. Sono questi i tre sottogruppi stabiliti dalla Fédération Internationale Féline (FIFE).

Il gatto persiano è caratterizzato da un portamento aristocratico e flemmatico. da un corpo sodo e massiccio, tozzo e compatto. Ha zampe corte, piedi larghi e quadrati e orecchie piccole. Il suo muso, di una bellezza unica, è inconfondibile: arrotondato, schiacciato, caratterizzato da un naso infossato e piccolissimo, esito di una serie di selezioni. Gli occhi sono grandi e rotondi, risaltano e possono essere di differenti colori, ad esempio arancione, azzurro, verde.

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Il carattere del gatto Persiano

Per chi è alla ricerca di un gatto che sia tranquillo e pacifico, che non rechi disturbo e non distrugga casa, quello appartenente alla razza Persiano è l’ ideale: esso infatti è molto dolce ed affettuoso e si adatta benissimo alla vita all’ interno delle mura domestiche in quanto non possiede un’ indole incline all’ avventura, preferendo piuttosto dormire. Si tratta di un gatto esclusivamente da appartamento. Non disdegna però la possibilità di giocare, qualora il suo padrone gli conceda del tempo da destinare al gioco insieme. Non ha problemi a rimanere a lungo da solo in casa, fermo restando che ama la compagnia umana.
È oggi il gatto più conosciuto e più apprezzato dagli italiani. Già da piccolo dimostra un carattere che non può non essere amato da chiunque gli si avvicini. È un ottimo compagno di vita per le famiglie, una presenza rilassante che ama sonnecchiare, giocare e farsi accarezzare. Certi suoi comportamenti e modi di fare, da cucciolo, sono goffi e impacciati, e questo non manca di suscitare in chi lo guarda un grande affetto.

Le sue cure

Nella cura del gatto Persiano è fondamentale procedere alla spazzolatura del suo pelo in maniera regolare e quotidiana, in quanto vi è il rischio che il felino ingoi abbondanti quantità di pelo che potrebbero causargli anche un’ occlusione intestinale. Il pelo lungo e abbondante può raggiungere i 20 cm di lunghezza. Grande attenzione anche per quanto riguarda la pulizia degli occhi in quanto il gatto Persiano è soggetto a lacrimazione.

La sua alimentazione

Sull’ alimentazione, il gatto Persiano può apparire un po’ schizzinoso: per questo motivo è consigliabile abituarlo da piccolo a non essere viziato sotto questo punto di vista.
È preferibile variare la sua alimentazione, alternare i cibi in scatola e i cibi secchi con quelli freschi, quali carne ben cotta bianca o rossa, pesce ben cotto e senza lisca. Insieme alla carne, che è l’elemento più importante nella sua dieta, si può dargli anche delle verdure bollite oppure del riso (evitare invece pasta o pane). Occorre sminuzzare in pezzi piccoli il cibo fresco, dal momento che il gatto Persiano fa poco uso della masticazione. Anche se beve poco, bisogna sempre mettere a sua disposizione una ciotola d’ acqua a temperatura ambiente e non di rubinetto.

La riproduzione del gatto Persiano

L’ esemplare femminile del gatto Persiano termina il proprio sviluppo sessuale dopo il compimento del decimo mese di età, mentre per quanto riguarda gli esemplari maschili ciò avviene dopo l’ anno di età.

 

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