Gabbie per cani: come funzionano e le tipologie

Gabbie per cani: come funzionano e le tipologie

Gabbie per cani

Un mezzo di trasporto ma anche un giaciglio ideale sia in casa che fuori: è il doppio utilizzo che si può fare delle gabbie per cani che si adattano ad ogni soluzione e soprattutto ad ogni taglia anche perché in commercio, sia nei negozi specializzati che sui portali di e-commerce se ne trovano di tutte le taglie, modelli e realizzate in diversi materiali.

Come funzionano le gabbie per cani

Il concetto delle gabbie per cani è lo stesso dei trasportini, solo che aumentano le dimensioni. Anche in questo caso si tratta di trasportini che però devono adattarsi alla misura del bagagliaio e a quella dell’animale. Ecco perché nella loro scelta, più che il lato estetico si deve considerare quello pratico e sceglierle di dimensioni che permettano al cane di muoversi liberamente al loro interno, di mangiare e, in determinate condizioni anche di fare i suoi bisogni.

Una cosa molto importante, affinché il cane si abitui ad usarle e non le viva come una costrizione, è che possa muoversi all’interno con estrema facilità, senza trovare intralcio negli elementi che le compongono. La sicurezza in genere è garantita da chiusure con clip che rimangono maneggevoli e non possono dare fastidio al cane. Inoltre sono presenti una o più maniglie per facilitare l’eventuale spostamento e trasporto, soprattutto se devono essere caricate in macchina.

Altro particolare importante nelle gabbie per cani è la protezione e l’isolamento: se sono destinate a stare all’esterno di una casa, presentano in genere pareti coibentate in modo da riparare sia dal freddo eccessivo d’inverno che dal calore in estate. E all’interno il materiale deve essere lavabile, in modo che si possa pulire agevolmente per garantire al cane un ambiente sempre sano e pulito.

Gabbie per cani, come abituare l’animale

Come abituare il nostro animale a utilizzare senza paura la gabbia per cani? L’addestramento deve puntare sul suo istinto naturale di trovare un riparo sicuro nel quale dormire o riposarsi. Ecco perché la gabbia deve essere associata a fatti e comportamenti che provocano sensazioni piacevoli al cane. La soluzione ideale, soprattutto per cani di taglia media o grande, che durante la loro crescita cambiano notevolmente di dimensioni, sarebbe acquistarne due, una più piccola per quando è ancora cucciolo e l’altra più grande per quando crescerà e raggiungerà le sue dimensioni reali, in questo modo avrà un riparo sempre adatto in cui si sentirà a suo agio anche durante i trasporti.

Le più comuni sono i cosiddetti ‘Kennel’, (dalla marca che iniziò a produrli) in plastica dura e chiusi anche se sono dotati di fori per la ventilazione su tutti i lati, tranne nella parte anteriore che ha una porta in ferro a griglia. Esistono però anche gabbie per cani di rete metallica in filo di ferro duro, che non può essere masticato e consente al cane di vedere all’esterno su tutti i lati.

Il cane non deve mai essere costretto ad entrare a forza nella gabbia, ma deve essere accompagnato dal suo padrone all’interno in modo che l’animale abbia la sensazione di stare in un posto che gli piace. Ecco perché se il cane ha un giocattolo che ama in maniera speciale è il caso di infilarlo nella gabbia per farlo sentire ancora più a suo agio. Allo stesso modo, bisogna assicurarsi che la porta rimanga aperta mentre si nutre il cane, spingendo comunque la ciotola di volta in volta sempre più verso il fondo. Quando si vede che si abitua a mangiare all’interno ed entra completamente, si può iniziare a chiudere la porta durante i pasti, riaprendola quando ha finito.

E come con i capricci dei bambini, utilizzate dolcezza ma anche fermezza, se il cane piange (ma non è in reale disagio o pericolo) lasciatelo dentro, cercate di tranquillizzarlo, e apritegli la porta solo quando sarà calmo, affinché non pensi che basti il solo lamento per averla vinta.