Condannato il killer dei gatti a tre anni e sei mesi

Condannato il killer dei gatti a tre anni e sei mesi

Condannato il killer dei gatti a tre anni e sei mesi

Bergamo, condannato il killer dei gatti. Un uomo di 43 anni è stato condannato dal Tribunale per uccisione e maltrattamento di animali. Il Killer dei gatti, come era stato soprannominato data la sua preferenza per i felini, dovrà scontare una pena di 3 anni e sei mesi. 

Condannato il killer dei gatti, il pluriomicida bergamasco

L’uomo ha ucciso diversi poveri animali, che acquistava o prendeva in affidamento attraverso annunci e siti internet. Contattava le donne che pubblicavano gli annunci di vendita dei felini e, dopo averli ricevuti, li torturava per poi ucciderli.

La sentenza di primo grado per il killer arriva dopo un lungo percorso e aggiunge anche due anni di libertà vigilata, al termine della pena. L’uomo, era già stato condannato lo scorso dicembre a due anni per stalking.

Condannato il killer dei gatti: segnale importante

L’avvocato dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali), che si era costituita parte civile nel processo, afferma che la condanna al killer dei gatti è una delle più severe mai inflitte in Italia per il reato di maltrattamento e uccisione di animali. L’imputato è stato ritenuto pericoloso dal punto di vista sociale, grazie alla documentazione prodotta sul caso.

Carla Rochi, presidente nazionale di Enpa, afferma che da Bergamo è stato lanciato un segnale molto importante e che la condanna inflitta al killer dei gatti faccia finalmente capire la gravità e la portata dei crimini commessi. Si spera che la condanna scateni un effetto domino e che possa coinvolgere anche tutti gli altri procedimenti giudiziari che hanno come oggetto i reati a danno di animali.

Anche l’Enpa di Bergamo ha seguito da vicino la vicenda e concorda che la condanna del killer dei gatti sia un fatto molto positivo, ma la sentenza non può però cancellare il dolore che si prova di fronte alle sevizie inflitte agli animali, ed è giunto il momento di prevedere pene più severe per questi reati.