Malattie del cane San Bernardo: quali sono le più comuni?

Malattie del cane San Bernardo: quali sono le più comuni?

Storia del San Bernardo

L’immagine del San Bernardo con il barilotto di rum attaccato al collo è forse uno degli stereotipi più ricorrenti e diffusi nel mondo canino: si tratta in effetti di una razza assai nota, della quale si riconoscono le doti di ricercatore e soccorritore in caso di valanga.

Si tratta di una razza molto antica, le cui origini risalgono a più di duemila anni fa, nelle zone dell’Alta Assiria, da dove poi arrivò fino nell’antica Grecia e da qui a Rom,a e nelle aree alpine, dove si ambientò immediatamente al clima severo e rigido delle montagne.

Caratteristiche del San Bernardo

Il San Bernardo è un cane adatto alla guardia, alla compagnia, alla ricerca di dispersi e al gregge. Si caratterizza per la finissima intelligenza e il comportamento tranquillo e posato, pur rivelandosi molto territoriale e diffidente nei confronti degli estranei, o di coloro che possano mettere in pericolo i suoi padroni.

Vivace e attivo, con i bambini è un cane fenomenale e paziente, molto protettivo e dolce. L’aspetto fisico è quello di un cane possente, muscoloso e vigoroso, con testa grande e imponente, tartufo nero e largo, occhi leggermente sporgenti, arti possenti, pelo fitto con chiazze bianche sul rosso e giallo-bruno, e un peso decisamente importante che oscilla dai 60 ai 90 kg.

Rachitismo e osteoporosi giovanile nel San Bernardo

L’alimentazione di questi esemplari va trattata con particolare cura, dal momento che da carenze o errori nella dieta potrebbero generarsi due condizioni patologiche, cui questo animale risulta essere particolarmente predisposto: il rachitismo e l’osteoporosi giovanile.

Infatti, la mancanza di vitamina D, che a sua volta determina un cattivo assorbimento di calcio e fosforo, induce in questa razza il rachitismo, condizione che colpisce le ossa, che si calcificano male e crescono storte. Il rimedio consiste nella somministrazione quotidiana di piccole dosi della vitamina suddetta.

Ancora una carenza, questa volta di calcio è alla base dell’osteoporosi giovanile, che colpisce sempre le ossa, che però in questo caso perdono minerali e si indeboliscono, deformandosi sotto il peso del corpo, e provocando difficoltà motorie, che coinvolgono dapprima le zampe e poi la colonna vertebrale.

Displasia dell’anca e del gomito

Questa patologia colpisce con maggiore incidenza i cani di taglia grande, e il San Bernardo è tra questi. Si tratta di una malattia genetica che interessa l’articolazione coxo-femorale, e che consiste in uno sviluppo anormale della testa del femore, che non adattandosi alla cavità in cui viene contenuta causa l’usura delle cartilagini articolari, con conseguenti problemi motori e dolore. Il problema può essere più o meno grave, e nei casi peggiori può portare a stati di artrosi deformante.

La sua origine genetica può essere aggravata da vari fattori esterni, di tipo ambientale ed alimentare.; Infatti una dieta scorretta ed errata o eccessiva attività fisica, soprattutto nel cucciolo, possono portare ad un peggioramento o ad evoluzione più rapida della malattia. Per una diagnosi certa è necessario un esame radiologico e la terapia varia in base alla gravità della situazione e può essere di tipo conservativo, quindi mirata a ridurre il dolore, con semplici accortezze, come riposo e somministrazione di antinfiammatori o agopuntura, interventi chirurgici correttivi.

Sarà il veterinario a valutare la situazione e suggerire la soluzione più adeguata per ogni caso clinico.

E il pelo del San Bernardo? L’impetigine

Il mantello del cane San Bernardo non ha bisogno di cure eccessive: attenzione solo alla impetigine, un eczema fastidioso e doloroso per il cane, che provoca forte pruritoRicordate che il San Bernardo non va lavato in modo aggressivo: al massimo è possibile usare acqua tiepida e sapone di Marsiglia, risciacquando poi con cura.

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