Terapia sostitutiva renale: l’ emodialisi negli animali

Terapia sostitutiva renale: l’ emodialisi negli animali

Terapia sostitutiva renale

I pelosi che soffrono di insufficienza renale rappresentano una sfida per i veterinari, poiché in mercato vi sono molti farmaci e integratori per i pazienti nefropatici cronici, ma in casi acuti i trattamenti scarseggiano. Questi pazienti sono molto delicati e non rispondono in maniera adeguata all’infusione di liquidi; ma vi sono opzioni terapeutiche differenti? Dall’Istituto Veterinario di Novara arriva una risposta affermativa a questa domanda, parlando di emodialisi negli animali.

L’emodialisi negli animali

La purificazione extracorporea del sangue (comunemente conosciuta come emodialisi) è un processo che permette la rimozione di sostanze patogene dai fluidi corporei, facendo passare il sangue all’interno di un rene artificiale. Le tecniche di emodialisi negli animali sono utilizzate per ridurre le conseguenze e i disordini omeostatici associati all’uremia, ma sono altrettanto importanti come terapie salvavita negli avvelenamenti acuti, nel sovradosaggio di farmaci, per il sovraccarico di fluidi e gravi squilibri elettrolitici. Le terapie mediche convenzionali non hanno la stessa efficacia e l’emodialisi può essere l’alternativa.

La nascita dell’ emodialisi negli animali, aspetti tecnici

Le tecniche di emodialisi negli animali si sono sviluppate all’inizio degli anni ‘70 nella Facoltà di Veterinaria del Kansas e all’Università della California. Il primo emofiltro utilizzato era costituito da piattaforme multiple a bassa resistenza con varie aree di superficie. Questi tipi di dispositivi sono stati abbandonati con l’avvento dei “dialyzer” a fibre cave in cui il sangue scorre senza entrare in contatto diretto con il bagno di dialisi. Fino ai primi anni ‘80, l’accesso vascolare era realizzato con un’anastomosi arterovenosa realizzata con tubi in Teflon posti tra l’arteria e la vena femorale o, preferibilmente, tra la carotide e la giugulare esterna. Questa tecnica è stata soppiantata dall’utilizzo di cateteri giugulari bi-lume.

Ai giorni d’oggi è possibile trattare, in sicurezza, animali di peso che va da meno di 1,5 kg (piccoli cani o gatti) a 600 kg (es. cavalli). La macchina di emodialisi dell’Istituto Veterinario di Novara risponde alle necessità dei nostri animali.