Variare l’alimentazione del cane: perché è importante?

Variare l'alimentazione del cane: perché è importante?

Variare l’alimentazione del cane

Alimentazione casalinga per cani o alimentazione industriale per cani? Questo è il primo dilemma quando si parla di alimentazione caninaLa prima tipologia prevede che i cibi vengano preparati direttamente in casa, ed è costituita da carne (la cui quantità nel cucciolo è di circa 40 grammi per kg, mentre in un soggetto adulto è di 12 – 15 grammi/kg), pesce, cereali per cani, verdure per cani, e olio di semi variI cibi preconfezionati invece presentano il grande vantaggio di abbattere i tempi di preparazione e di essere già bilanciati nel migliore dei modi, fornendo così all’animale la giusta quota di nutrienti necessari, e in forma tale da poter essere facilmente assimilati, in funzione della taglia (cani tagli piccola, cani taglia media, cani taglia grande, cani giganti) e dell’età del cane (infatti i cibi vanno variati nelle diverse fasi di crescita). La scelta tra alimenti commerciali secchi o umidi è discrezionale e ci sono varie scuole di pensiero su quale sia l’opzione migliore, così come esistono i sostenitori di quella casalinga. Certo il cibo casalingo è molto spesso più gradito all’animale, ma quello secco ha il vantaggio di aiutare anche la funzione masticatoria e l’igiene orale del caneQualunque sia la scelta individuale, la cosa importante è scegliere sempre alimenti di buona qualità, per salvaguardare la salute di Fido e mantenerlo sempre in ottima forma. E’ inoltre importante variare l’alimentazione del cane, in modo da fornirgli tutti i nutrimenti di cui ha bisogno.

Vi ricordiamo anche che alimentare il cane con gli avanzi dei nostri pasti è sempre altamente sconsigliato, in quanto si tratta spesso di cibi troppo conditi e salati che potrebbero nuocere alla salute del nostro amico a quattro zampe.


Variare l’alimentazione del cane: l’alimentazione mista

In realtà, oltre all’alimentazione fatta in casa e a quella preconfezionata, sia secca che umida, esiste una terza opzione, che prevede di variare l’alimentazione del cane alternando alimenti commerciali ad alimenti casalinghi, indicata soprattutto per quegli animali che non gradiscono il cibo commerciale e tendono a rifiutarlo, soprattutto se proposto in modo costante. Tuttavia, la dieta casalinga del cane è di fatto più impegnativa, necessita di alcune conoscenze alimentari di base e soprattutto, se non ben condotta, espone maggiormente al rischio di carenze nutrizionali; sarebbe bene prevedere una dieta mista solo a conclusione dell’accrescimento. 

E qui si arriva ad un concetto fondamentale: a differenza dell’uomo, il cane non ha la necessità vera e propria di variare l’alimentazione, ed anzi, cambiare in maniera repentina il regime alimentare, magari introducendo improvvisamente un nuovo cibo può provocare problemi intestinali e causare dissenteria nel cane e cattiva digestione. Quindi procedete sempre per gradi quando si tratta di introdurre cose nuove e valutate la tolleranza a quella sostanza del vostro amico peloso.

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Quando variare l’alimentazione del cane

Naturalmente, possono verificarsi circostanza per le quali sia necessario variare l’alimentazione del nostro cane, perché ricordiamo che essa va sempre equilibrata a seconda dell’età, dell’esercizio fisico del cane, della razza del cane e della stazza dell’animale.

Quando sono queste circostanze?

Qualora il cane presentasse delle dermatiti del cane, che possono essere causate da alimenti o sostanze allergizzanti, che naturalmente possono essere contenute anche nei mangimi industriali: in questo caso la soluzione migliore è la scelta di crocchette per cani specifiche per animali allergici.

Altra avvisaglia che l’alimentazione del cane andrebbe variata è la flatulenza, un sintomo da non sottovalutare, dal momento che è indice di un accumulo di gas nello stomaco, che potrebbe anche in alcuni casi provocare una torsione gastrica. Una doverosa precisazione: sappiate che le razze col muso schiacciato, come i boxer ad esempio, ingurgitando più aria e sono quindi maggiormente soggette all‘eccessiva formazione di gas.

Anche feci eccessivamente molli o eccessivamente dure, perdita di pelo, alito cattivo e cattivo odore, oltre che naturalmente l’obesità nel cane sono sintomi di una nutrizione canina da rivedere. Per avere utili consigli potete sempre chiedere al vostro veterinario di fiducia o all’allevatore, che grazie alla loro esperienza, sicuramente sapranno come aiutarvi e aiutare Fido.