Cani avvelenati: caccia al serial killer a Genova

cani avvelenati

Cani avvelenati

Sono sedici in Liguria le vittime a quattro zampe degli avvelenamenti dall’ inizio del 2017, di cui quattordici nella sola Genova e altri due a Chiavari e ad Averno. La Procura ha deciso di aprire una inchiesta per i cani avvelenati e ha ipotizzato che queste assurde uccisioni siano opera di una sola persona. Si sta cercando quindi un serial killer di animali, che senza un motivo starebbe facendo strage di amici a quattro zampe nel capoluogo ligure e non solo. Gli avvelenamenti sono avvenuti in differenti quartieri della città, da Sampierdarena a Castelletto.
“Ancora martedì è arrivata notizia di un cane avvelenato in corso Carbonara, per la quale stiamo cercando riscontri, e noi ieri sera con il nostro gruppo di controllo di Castelletto abbiamo rinvenuto una spugna fritta in Via Pastrengo. La gente non sa nulla e va informata, anche perché le esche letali per gli animali possono essere molto pericolose anche per i bambini: basta mettere le mani in bocca dopo aver toccato i bocconi per avere gravi danni”. Queste le affermazioni di Stefano Weiss, fondatore di Emergenza bocconi avvelenati.
L’ Asl ha raccolto almeno trenta polpette confezionate con tecniche diverse, farcite con vari tipi di veleno, come il topicida alla stricnina; o würstel con aghi o chiodi, o ancora spugne fritte. Le polpette, una volta ingerite, si gonfiano fino a provocare un blocco intestinale.

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Le reazioni dei padroni e le indagini

I proprietari delle vittime a quattro zampe hanno deciso di reagire e di contrastare questi assurdi episodi di cani avvelenati. Si sono organizzati creando gruppi Whatsapp con lo scopo di coordinare le ronde e i giri di perlustrazione in giardini e lungo altri percorsi per rimuovere eventuali esche. Le perlustrazioni avvengono di solito di sera o di prima mattina, prima del passaggio dei cani, Due anche le pagine Facebook create: “Emergenza bocconi avvelenati” e “Segnalazioni bocconi avvelenati”, che raccolgono le informazioni utili. Vengono anche affissi manifesti, così da diffondere il più possibile l’ allerta.
Le guardie zoofile genovesi hanno iniziato delle attività investigative per fare luce sulla vicenda. Ad ora sono sette i fascicoli di indagine aperti a carico di ignoti per uccisione di animale o maltrattamento. Si sta procedendo alla mappatura delle aree dove sono state trovate le esche e alla visione dei filmati registrati dalle telecamere.