Panosteite eosinofilica del cane giovane

panosteite eosinofilica del cane giovane

Panosteite eosinofilica del cane giovane

La panosteite eosinofilica del cane giovane è una malattia infiammatoria della cavità midollare delle ossa lunghe. Questa patologia può colpire cani di qualsiasi razza anche se in passato si pensava che ad essere maggiormente a rischio fosse solo il Pastore Tedesco, ma oggi si è appreso che è particolarmente diffusa anche nel cane Corso, nei Bassethound e nei Dobermann e può comunque riguardare anche altre razze. Questa malattia delle ossa colpisce i cani di taglia grande o gigante.

In 2 casi su 3 gli animali ad essere affetti da questa patologia sono esemplari maschi e normalmente riguarda i cuccioli in accrescimento dai 4 agli 8 mesi, anche se in rari casi è stata riscontrata anche  nei cani più grandi.
La panosteite eosinofilica si manifesta inizialmente con zoppia in un arto che successivamente passa all’ altro arto e così via. Gli arti anteriori sono quelli maggiormente colpiti ma una volta su due vengono coinvolti anche quelli posteriori.
Non si tratta di una malattia gravissima, poiché è stato accertato che regredisce dai 6 ai 18 mesi spontaneamente, senza l’ausilio di farmaci. E’ vero che causa dolore e fastidio al nostro amico a quattro zampe ma non bisogna creare inutili allarmismi.

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Quali sono le possibili cause di tale problema?

Ad oggi non sono state accertate le reali cause tuttavia si ipotizza che un’ alimentazione troppo proteica o un eccesso di calcio possano incidere sul disturbo. Altre cause ipotizzate sono allergie, problemi ormonali, stress, infezioni. Anche i fattori genetici potrebbero essere la causa e non sono dunque, da escludere.

Panosteite eosinofilica del cane giovane: sintomi

Diversi sono i sintomi che il cane può accusare:
zoppia agli arti anteriori
anoressia
dolore alla palpazione dell’ osso interessato
febbre
abbattimento

Se il cane accusa uno o più d’uno dei sintomi appena elencati allora è necessario sottoporlo ad una visita clinica ortopedica e in seguito per scongiurare altre patologie con sintomi analoghi (come displasia del gomito e dell’ anca) è molto importante che venga effettuata una radiografia. Il vostro veterinario di fiducia saprà sicuramente indicarvi tutta la procedura e consigliarvi per il meglio.

Panosteite eosinofilica del cane giovane: la terapia

Generalmente se al cane viene diagnosticata la panosteite eosinofilica, vengono somministrati antinfiammatori (cortisonici o FANS) sia per alleviare il fastidio che per bloccare l’ azione degli osteoblasti.
Secondo una recente indagine è stato appurato che la somministrazione di cortisonici si rivela più efficace e più duratura nel tempo, ma deve essere il veterinario a prescriverla.
E’ opportuno evitare il fai da te perché si potrebbe compromettere lo stato di salute dell’ animale, quindi affidarsi solo ed esclusivamente a mani esperte.
E’ consigliabile un periodo più o meno lungo, a seconda della gravità dei casi, di riposo assoluto o comunque un’ attività fisica estremamente limitata.
Come abbiamo accennato normalmente il problema si risolve senza grosse complicazioni.