Dieffenbachia, pianta tossica soprattutto per i nostri gatti

dieffenbachia

Dieffenbachia

Tra le piante pericolose per gli animali la dieffenbachia, il cui nome scientifico è Dieffenbachia spp, è una di quelle da evitare e da tenere il più possibile lontano soprattutto dai gatti. Pianta d’ appartamento della famiglia delle Aracee, la Dieffenbachia è infatti dannosa per il gatto perché causa nell’ animale una grave intossicazione, che si presenta invece più lieve nel cane. L’ intossicazione può avvenire per masticazione delle foglie o degli steli, azione che gli animali possono compiere facilmente mentre sono in giro per la casa e sfuggono al nostro controllo.

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Causa intossicazione soprattutto nel gatto

Originaria dell’ America centrale e meridionale, la Dieffenbachia è una pianta che può avere delle dimensioni anche notevoli a seconda della varietà. Sempreverde e quindi rigogliosa tutto l’ anno, ha un fusto carnoso ed eretto, foglie ovali lanceolate molto grandi di colore verde spesso screziate a seconda della specie. Le foglie sono dotate di un lungo picciolo che avvolge le nuove foglie fino a quando non sono cresciute, mentre i fiori sono raggruppati in infiorescenze di colore bianco-verdastro. Raramente la Dieffenbachia fiorisce in appartamento, tuttavia può presentare una leggera fioritura nel periodo estivo, che spesso attira i gatti che si avvicinano incuriositi e sono spinti a venirne a contatto. Se si possiede una pianta di questo tipo in casa, è giusto prendere tutte le precauzioni per tenerla lontana dagli animali domestici.

Sintomi e rischi per l’ animale

L’ avvelenamento da dieffenbachia nel gatto provoca una forte azione irritativa e dolore intenso a livello di cavo orale con possibile edema ed infiammazione delle mucose buccali, edema della glottide e difficoltà respiratorie. Tra i sintomi che si presentano come conseguenza della masticazione prolungata di questa pianta vi sono vomito, diarrea, tremori, asfissia, cecitàipersalivazione, nefrite acuta, albuminuria, ematuria. Se gli effetti dell’ intossicazione sono limitati alle labbra e alla lingua in questo caso si risolvono senza gravi conseguenze, mentre, se sono interessate le strutture del palato molle e dell’ ipofaringe il quadro clinico è nettamente più serio. I fenomeni di infiammazione ed edema interessano anche l’ esofago e lo stomaco se l’ ingestione
della pianta è avvenuta in grandi quantità.
Il trattamento va deciso di volta in volta a seconda della sintomatologia presentata dall’ animale, alla quantità assunta di dieffenbachia e all’ età dell’ intossicato. E’ sempre il veterinario a monitorare la situazione proponendo un trattamento adeguato. In genere la guarigione avviene nel giro di 8/10 giorni, ma se la situazione è grave può anche portare alla morte.