Gatto sacro di birmania blue point, caratteristiche e prezzo

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Gatto sacro di birmania blue point

Il gatto sacro di Birmania Blue point è una variante molto bella di questa razza magnifica che presenta la maschera, le orecchie, la coda e le zampe con points color grigio-blu ardesia mentre la pelliccia del corpo è di colore chiaro con nuances grigio beige. L’ effetto è molto elegante e a rendere ancora più particolare questa variante sono i guantini che rimangono bianchi e gli occhi categoricamente blu intenso che spiccano regalando un effetto spettacolare. I primi esemplari di gatto sacro di Birmania blue point fanno la loro comparsa in Francia nel 1950.
I cuccioli nascono bianchi e si colorano con la crescita, e grazie al gene himalayano la colorazione definitiva si ha dopo almeno un anno di età ed in seguito ad una stagione invernale. Ecco le origini e le caratteristiche di questo felino.

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Gatto sacro di Birmania blue point: origini e aspetto

Una leggenda narra che le origini del gatto sacro di Birmania affondino le radici in un’ antica popolazione di gatti sacri ospitati in un tempio Khmer di Myanmar. Durante un assalto al tempio venne ucciso il gran sacerdote mentre stava meditando davanti alla statua della dea insieme al suo gatto bianco Sinh e questi implorò con lo sguardo la dea di vendicarlo. Così avvenne la trasformazione del gatto, il mantello divenne dorato e gli occhi blu zaffiro, il muso e le orecchie presero una tonalità marrone ad eccezione delle zampe che rimasero bianche candide a simboleggiare la purezza. I monaci si salvarono perché chiusero le porte di bronzo del tempio guidati dallo sguardo del gatto. La trasformazione della dea colpì anche gli altri gatti del tempio e da allora le generazioni successive mantennero quelle caratteristiche.
I primi esemplari apparvero in Europa nel 1918, quando una coppia francese ricevette in dono dai monaci Kittahs due gatti sacri di Birmania. Durante il viaggio il maschio morì, mentre la femmina, già gravida partorì a Nizza la sua cucciolata: da qui ebbe origine l’ intera razza. In seguito il gatto sacro di Birmania rischiò di estinguersi e fu grazie a due coppie che la fu ricostruita e successivamente, nel 1966, fu riconosciuta ufficialmente. Di medie dimensioni, il gatto sacro di Birmania blue point ha il corpo leggermente allungato, un portamento elegante e due splendidi occhi blu zaffiro. Morbido e setolo, il lungo pelo e le zampe guantate di un colore bianco candido creano un contrasto di rara bellezza che ne esaltano l’ aspetto maestoso.
Il maschio della razza gatto in genere raggiunge quasi i 5 kg, mentre la femmina può arrivare a pesare 3 o 4 Kg.

Gatto sacro di Birmania blue point: personalità, alimentazione e cure

Elegante nei movimenti, il gatto sacro di Birmania blue point ha un carattere gentile e amorevole, sa stare in casa o in giardino ed è anche forte e vitale. Con i bambini è un gran giocherellone e anche con i familiari con cui vive si mostra particolarmente affabile, anche se sviluppa un rapporto più stretto con il padrone. Di facile manutenzione, ha bisogno di essere spazzolato più spesso nel periodo della muta per eliminare il pelo morto. Richiede però una sana alimentazione alternata tra crocchette e una porzione di cibo umido, carne o pesce che sia. Di solito non è un gran mangione ma ama il cibo di qualità e una dieta variegata. Se desiderate allevare un cucciolo di gatto sacro di Birmania blue point rivolgetevi sempre ad allevatori affidabili, che possano assicurarvi l’originalità della razza. In ogni caso, il prezzo di un cucciolo può variare dagli 800 ai 1.100 Euro e può arrivare anche a 1.300 Euro a seconda dei costi sostenuti per allevarlo.