Cani in Inghilterra: le razze canine che non sono ammesse

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Cani in Inghilterra: quali razze non sono ammesse?

Viaggiare con un cane è sempre una meravigliosa esperienza ma è meglio partire preparati e soprattutto informati, in modo da evitare spiacevoli inconvenienti. Ad esempio se la vostra meta è il Regno Unito dovete sapere che ci sono alcune razze canine il cui ingresso non è tutt’ ora ammesso.
Per molti anni non è stato possibile portare cani in Inghilterra, per via di rigide disposizioni di quarantena, che però dal 2000 sono state abolite, aprendo così le porte agli amanti dei cani e ai loro amici a quattro zampe, almeno a quasi tutti.
Naturalmente come per le altre destinazioni saranno necessari alcuni documenti del cane e vaccinazioni del cane, vediamo rapidamente quali:
– Un microchip del cane o un tatuaggio se realizzato prima del 3 luglio 2011, che riporti il relativo
numero di identificazione
Vaccinazione antirabbica del cane effettuata almeno 21 giorni prima della data di partenza
Passaporto del cane, un documento che vi potrà rilasciare il vostro veterinario di
fiducia.
Trattamento contro la tenia, somministrato da 1 a 5 giorni prima della partenza

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Le razze canine non ammesse

Ma veniamo a noi, come accennato esistono alcune razze di cani che tutt’ ora non sono ammesse nel Regno Unito, e fate attenzione perché questa restrizione vale anche per cani dall’ aspetto simile a quello delle razze vietate, quindi attenzione agli incroci perché se il vostro peloso verrà ritenuto non autorizzato ad entrare nel paese, verrà messo in quarantena e dovrete sostenere le relative spese e le eventuali sanzioni.
Ma quali sono? Ecco qui:
Pitbull Terrier
Tosa
Dogo Argentino
 Fila Brasileiro

Cani in Inghilterra: cosa succede se cerco di introdurre un cane di razza non ammessa?

Nel caso la polizia inglese trovi sul territorio un cane di queste razze o incroci simili, è autorizzata al sequestro anche se l’animale non agisce in modo pericoloso, questo significa che potrebbero portarvi via Fido anche in assenza di denuncia. Sarà poi un esperto a valutare se il cane è o potrebbe essere un pericolo per la collettività, ed in
base al suo giudizio il cane potrebbe far ritorno a casa o essere detenuto in canile fino al giudizio del tribunale, in questo caso non potrete nemmeno fargli visita fino alla fine del processo. Una spiacevolissima situazione insomma.
Se il tribunale dovesse decidere che il cane è tra le razze vietate potreste incorrere in sanzioni che vanno da una saltata multa, alla prigione per sei mesi, ad addirittura la soppressione del cane, quindi consigliamo molta attenzione.
Il Tribunale potrebbe anche stabilire che il vostro cane non è un pericolo per la pubblica sicurezza, in questo caso vi verrà permesso tenerlo e vi sarà fornito un certificato di esenzione valido per tutto la vita del cane, a patto che questo sia sterilizzato, microchippato, tenuto sempre al guinzaglio per cani e con museruola per cani nei luoghi pubblici, e che il proprietario abbia più di 16 anni, si assicuri che l’ animale non possa fuggire, non possa causare lesioni ad altre persone e che si impegni a produrre il certificato di esenzione su richiesta degli organi competenti al momento della richiesta o al massimo entro cinque giorni.