Danni da esposizioni al benzalconio cloruro nel gatto

danni da esposizioni al benzalconio cloruro nel gatto

Studio sui danni da esposizioni al benzalconio cloruro nel gatto

Avere un gatto in casa è sicuramente fonte di gioia ma è anche una grande responsabilità
per diversi motivi.
Quando abbiamo un animale in casa dobbiamo assicurarci che tutto sia perfettamente a
posto perché basta una minima distrazione ed il gatto potrebbe ingerire qualche sostanza non tollerata dal suo organismo.
I gatti infatti sono animali molto curiosi, che amano esplorare e che frequentemente
annusano e leccano oggetti che catturano la loro attenzione.
Una cosa a cui noi proprietari non pensiamo mai è che anche i detergenti che usiamo
quotidianamente per pulire la casa se non sciacquati e rimossi con attenzione possono
causare danni ai nostri amici a quattro zampe.

Un recente studio condotto da alcuni ricercatori stranieri ha indagato i danni da esposizioni al benzalconio cloruro nel gatto; questa sostanza è purtroppo uno dei principali additivi dei più comuni detergenti per la casa. Ma vediamo nello specifico di cosa tratta lo studio suddetto.

La ricerca in questione si intitola “Benzalkonium chloride exposure in cats: a retrospective analysis of 245 cases reported to the Veterinary Poisons Information Service (VPIS)”. Tale studio ha preso in esame i dati provenienti dalle cartelle cliniche di 245 gatti esposti a prodotti a base di benzalconio cloruro, la intossicazione del gatto era stata segnalata al Veterinary Poisons Information Service del Regno Unito.
Si è così constatato che i felini possono intossicarsi con questa sostanza, ingerendola o
leccandola dalla cute. I prodotti maggiormente coinvolti erano i seguenti:

  • 43,6% antibatterici per la casa
  • 22,3% disinfettanti casalinghi
  • 17,5% detergenti per superfici esterne

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Sintomi di intossicazione da benzalconio cloruro nel gatto

I sintomi normalmente si manifestano dalle 6 alle 48 ore successive all’ ingestione della
sostanza, possono essere vari e di varia entità, in relazione alla quantità di benzalconio
cloruro che è stato ingerito. Le manifestazioni più comuni sono:

  • Scialorrea (ossia l’ eccessiva produzione di saliva)
  • ipertermia del gatto
  • ulcere sulla lingua
  • ulcere in bocca

Qual è la terapia più adegiata in caso di danni da esposizioni al benzalconio cloruro nel gatto?

Naturalmente quando si manifesta uno di questi sintomi appena descritti, è doveroso
portare il nostro amico a quattro zampe immediatamente dal veterinario per poter
contrastare quanto prima gli effetti della sostanza in questione.
Generalmente il veterinario procederà al cute del gatto (se dovesse essere coinvolta) e somministrerà al gatto dei gastroprotettori, In base alla gravità della situazione potrebbe prescrive degli antibiotici o dei farmaci steroidi.
Statisticamente l’ avvelenamento del gatto da benzalconio cloruro si risolve in tempi brevi. Dallo studio condotto è emerso che il 93,3% dei gatti intossicati è guarito senza problemi, il 4,9% è risultato addirittura asintomatico, mentre solo l’1,2% purtroppo è deceduto.

Come prevenire i danni da esposizione al benzalconio cloruro nel gatto

L’unico modo per impedire che il vostro gatto venga pericolosamente in contatto con
questa sostanza è usare prodotti che non la contengono, o comunque accertarsi sempre
di aver risciacquato abbondantemente e asciugato minuziosamente tutte le superfici
quando usate tali detergenti, in modo da rimuovere tutti i possibili residui di prodotto. Fate attenzione anche alle vostre mani, che il gatto potrebbe leccare, lavatele bene dopo aver effettuato le pulizie, o indossate dei guanti.