Malattie cani: onicogrifosi nel cane, sintomi e terapia

onicogrifosi nel cane

Onicogrifosi nel cane

Non tutti sanno che le unghie del cane sono molto importanti, anzi purtroppo tanti sono i padroni che tralasciano la cura di questa parte del corpo dei loro amici a quattro zampe.
Tanto per cominciare il cane non ha le unghie retrattili come quelle del gatto, quindi  oltre a poterle lesionare con più facilità, si corre anche il rischio che possa  involontariamente graffiare, proprio per queste ragioni si rivela di vitale importanza  prendersene molta cura.
Tagliare le unghie al nostro cane è un operazione delicata ma abbastanza semplice, basta sapere come fare, e se questa operazione viene fatta con regolarità, magari abituando l’ animale fin da cucciolo, Fido ne trarrà grossi benefici.
Se procedete con il taglio delle unghie del vostro amico peloso, tenete presente che a differenza di quelle del gatto la punta non sarà semitrasparente, e la visione della parte vascolarizzata potrebbe risultare maggiormente difficoltosa; per non provocare danni tagliate solo la puntina dell’ unghia e procedete con cautela.
Soprattutto i cani che vivono in appartamento, infatti, spesso non hanno un luogo in cui limarsi le unghie ed è per questo che può diventare fastidioso per loro anche camminare.
Inoltre non dimenticate che anche i cani così come gli esseri umani, possono soffrire di alcuni disturbi legati proprio alle unghie. Un esempio? L’ onicogrifosi.
Che cos’è l’ onicogrifosi nel cane?
Si tratta di una malattia che interessa appunto le unghie, rendendole deformi, e che
provoca sintomi importanti che non bisogna assolutamente sottovalutare. Le cause
possono essere diverse e diversi sono i trattamenti che si possono prendere in
considerazione.

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Onicogrifosi nel cane: sintomi

Come abbiamo detto i sintomi che si manifestano con questa patologia sono legati alle unghie, le quali tendono ad ispessirsi e assumono via via una caratteristica forma ad uncino, deformandosi: non solo si allungano verso il basso, ma possono modificarsi tanto da far insorgere addirittura problemi di zoppia.
L’ onicogrifosi infatti può arrivare a causare molto dolore all’ animale, tanto da rendergli anche molto difficile camminare.
In aggiunta le unghie colpite possono penetrare nelle dita adiacenti provocando una forte infiammazione, e se non trattare, anche infezioni.

 

Onicogrifosi nel cane: ecco le cause

Le cause di questa patologia possono essere molteplici e di diverso genere:
1. scarsa igiene
2. infezioni da germi
3. infezioni da funghi
4. elefantiasi
5. disturbi congeniti

Ci sono anche altri fattori scatenanti che possono causare tale disturbo: ad esempio lesioni a seguito di urti violenti.
Oltre alle cause appena elencate, l’ onicogrifosi può essere anche dovuta ad una cattiva alimentazione, diabete, psoriasi, disturbi circolatori, artrosi o carenze nutrizionali.
Inoltre alcune malattie, come ad esempio la Leishmaniosi annoverano tra i loro sintomi, oltre a prominenze ossee e dei cuscinetti plantari, anche una crescita abnorme delle unghie.

Onicogrifosi nel cane: diagnosi

Nel momento in cui si notano i primi sintomi, è bene contattare subito il proprio
veterinario di fiducia per intraprendere quanto prima un trattamento farmacologico.
Il medico dapprima eseguirà degli esami appositi, poi stabilirà la diagnosi e in un secondo momento prescriverà la cura più adatta.
Oltre alla visita, agli esami del sangue, e allo studio dei sintomi, a volte il veterinario può richiedere altresì ulteriori test per approfondire maggiormente le cause.

La terapia

Qual è la giusta terapia per questa patologia delle unghie del cane? I trattamenti da
eseguire dipendono naturalmente dalla causa che ha provocato l’ insorgenza del disturbo, per cui potrebbe rivelarsi utile prendere alcuni farmaci appositi. Curando la causa, l’ onicogrifosi potrebbe risolversi di conseguenza.
Di certo la prevenzione è come sempre l’ arma migliore, un’ attenta igiene si rivela molto importante, sia per evitare la patologia, sia per una veloce guarigione che per evitare ulteriori gravi complicazioni. Ma il tutto dipende anche dalla tempestività dell’ intervento, dalla causa scatenante nonché dalla gravità della situazione.

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