Patologie corneali in cani e gatti: le malattie più diffuse

patologie corneali in cani e gatti

Patologie corneali in cani e gatti, quali sono

Le patologie corneali in cani e gatti sono un problema abbastanza frequente, ma essendo
dovute a varie cause e con diversi sintomi, evoluzioni e soprattutto di differente gravità, è importante saperle riconoscere e saper distinguere una classica congiuntivite da una
malattia più grave e pericolosa, per poter agire in modo opportuno. In questo articolo
vogliamo darvi una panoramica generale sulle patologie più comuni che possono colpire
gli occhi dei nostri amici a quattro zampe.

Non perderti i nostri articoli.

La cornea

Ma cos’è la cornea? La cornea è la parte più superficiale dell’ occhio del cane o gatto, una membrana trasparente che svolge funzioni di fondamentale importanza: serve da barriera per tutte le altre strutture all’ interno dell’ occhio e permette che la luce passi all’ interno dell’ occhio arrivando alla retina e consentendo la visione. E’ una membrana stratificata, composta da cinque strati distinti: l’ epitelio, la membrana di Bowman, la stroma corneale, la membrana di Descemet e l’ endotelio. La gravità di una cornea danneggiata dipende da quanti di questi strati sono stati lesi.

Patologie corneali in cani e gatti

  • Cheratiti: Sono sicuramente le più comuni patologie corneali che si riscontrano in
    cani e gatti. Per cheratite si intende in generale uno stato di infiammazione della
    cornea, le cause possono essere diverse, dai corpi estranei nell’ occhio ad infezioni
    di vario genere. L’ infiammazione può verificarsi in uno o entrambi gli occhi e
    tendenzialmente non provocano vero e proprio dolore, ma sono comunque molto
    fastidiose. Si possono verificare fuoriuscita di muco acquoso dall’ occhio del cane o gatto ed ispessimento e congestione della palpebra.
  • Cheratocongiuntivite secca nel cane: La cheratocongiuntivite secca è un’ infiammazione progressiva della cornea e della congiuntiva dovuta ad una carenza della componente acquosa del film lacrimale. E’ più comune nei cani che nei gatti, ed è una patologia di natura congenita ed ereditaria.
    Si manifesta con assenza di lacrimazione, presenza di pelo bagnato nell’ area
    dell’ occhio, fuoriuscita di pus, cornea opaca e congestione della palpebra.
  • Ulcere corneali: Si tratta di una lesione della sostanza corneale, che può essere
    causata da diversi fattori: presenza di un corpo estraneo, cause infettive, o contatto
    con sostanze chimiche. Richiede una diagnosi tempestiva e terapie adeguate, se
    trascurata può portare a complicazioni anche gravi, come la perdita della vista o
    addirittura del globo oculare.
  • Distrofie corneali: Si tratta di varie patologie accomunate dal fatto di avere
    carattere ereditario e che generalmente si manifestano dopo i 5 anni di età. Sono
    quasi sempre bilaterali, ossia colpiscono entrambi gli occhi del gatto o del cane.
  • Melanosi corneale o cheratite pigmentaria: Si tratta di una pigmentazione della
    cornea, associata ad uno stato infiammatorio cronico. Alcune razze risultano
    particolarmente predisposte come Carlino, Pechinese, Chow Chow e Shih Tzu, ma
    può colpire anche gli altri soggetti.
  • Edema corneale: E’ un’ opacizzazione della cornea che ne altera la funzionalità, può
    essere parziale o completa e la cornea appare azzurrata o bluastra.

Cosa fare?

Se notate che il vostro amico a quattro zampe tende a socchiudere un occhio o entrambi, ad ammiccare, che è diventato intollerante alla luce, ha gli occhi gonfi e chiusi, la lacrimazione è eccessiva o l’ occhio ha un aspetto diverso dal solito, non esitate, portatelo immediatamente dal vostro veterinario di fiducia.
Il medico provvederà a visitarlo, rimuovere eventuali corpi estranei e valutare alterazioni o patologie in atto. Come abbiamo accennato questo tipo di problemi non vanno trascurati, perché potrebbero portare a complicanze gravi.