Gattino orfano: i consigli su come prendersene cura

Gattino orfano: i consigli su come prendersene cura

Gattino orfano

Vi siete mai chiesti nel caso di un gattino orfano quale sia il modo corretto per prendersene cura dal punto di vista comportamentale? Perché se alimentarlo e il farlo crescere sono questioni vitali, anche accudirlo nel modo corretto ne farà un gatto adulto felice ed equilibrato.

Chi conosce Harlow? Era uno studioso dell’attaccamento, ovvero della relazione madre-figlio, sperimentata su alcune scimmiette. Cosa c’entrano i gatti? Nessun cucciolo orfano, gatti compresi, riesce a svilupparsi appieno caratterialmente senza le cure materne.

Tradotto in parole povere: un cucciolo orfano necessita di una madre surrogato per non crescere isolato, aggressivo e senza controllo. Nel caso adottiate un gattino orfano voi dovrete essere la sua mamma ed insegnargli cosa si può fare e cosa non si può fare, coccolarlo e rispondere ai suoi bisogni.

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Gattino orfano: le regole

Quando si decide di adottare un gattino orfano, se è possibile non si deve separare subito dalla cucciolata, in modo che abbia il conforto dell’interazione con gli altri fratellini.

Se il gattino però è solo, ecco le regole da seguire:

  • Porlo in una cesta con una coperta calda: all’interno della coperta si potrà posizionare una sveglia il cui ticchettio gli ricordi il cuore della madre ed una borsa dell’acqua calda per confortarlo;
  • Non va isolato: bisogna permettere agli estranei di toccarlo e deve abituarsi alla vita della famiglia;
  • Facilitare l’esplorazione del territorio in modo che acquisisca sicurezza;
  • Quando gioca e tira fuori le unghie, quindi graffia o morde, interrompere i giochi e fare dei versi di lamento come se foste anche voi un gattino. Evitare i giochi in cui si eccita troppo e tende a mordere o graffiare;
  • Dargli molti stimoli positivi e contatti sia con le persone che con altri animali, questo permetterà un corretto sviluppo della socializzazione;
  • Va allattato, pulito e coccolato con regolarità;
  • Posizionare fin da subito un tiragraffi per gatti, in un punto ben in vista in cui il gatto possa farsi le unghie, per marcare il territorio. Si tratta di un comportamento normale e naturale che contribuisce alla sua crescita comportamentale ma che distruggerebbe il vostro arredamento. Onde evitare di punirlo e che il gatto s’intestardisca ed incattivisca, fornitegli subito un punto in cui sfogarsi e farsi la manicure;
  • Tenere il gattino vicino al corpo più volte durante il giorno, accarezzarlo e massaggiarli il pancino, tranquillizzarlo se è spaventato;
  • Permettergli di seguire e giocare con altri gatti di casa purché lo accettino e abbiamo un carattere calmo ed equilibrato.

Gattino orfano: i consigli

Si può intervenire dal punto di vista comportamentale fino ai 6 mesi circa di età del gatto; raggiunta la maturità sessuale il carattere del gatto è ormai formato. Quando il gattino cresce occorre insegnargli che deve sapersi intrattenere da solo e che non può passare tutto il tempo con voi. Questo distacco deve essere graduale.