Tumori mammari nel gatto: sintomi e diagnosi

Tumori mammari nel gatto: sintomi e diagnosi

Tumori mammari nel gatto: sintomi

I tumori mammari nel gatto sono il terzo tumore più frequente in questi animali e seguono i linfomi e i tumori cutanei. Inoltre, quasi sempre sono maligni e per questo motivo i veterinari consigliano di far sterilizzare le gatte prima del primo calore, in modo da evitare la stimolazione ormonale che negli anni potrebbe portare a sviluppare tumori mammari maligni. Ma il rischio di sviluppare tumori mammari può ancora aumentare se al gatto si somministrano i farmaci per bloccare il calore: proprio per questo molti veterinari ne evitano la prescrizione, in quanto sono ritenuti molto pericolosi. La razza di gatto più predisposto a sviluppare i tumori mammari pare che sia il Siamese, in cui possono manifestarsi già fin da quando sono piccoli.

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Come riconoscere i sintomi del tumore mammario

Nella maggior parte dei gatti, però, il tumore mammario si sviluppa in età anziana, che va quindi dai 10-12 anni in poi e i sintomi per riconoscerlo sono facili da individuare. Innanzitutto, a far sospettare un tumore mammario è la presenza di noduli di diverse dimensioni sull’addome, posti singolarmente o multipli, che preannunciano una rapida crescita del tumore. Inoltre, un altro sintomo che manifesta la presenza del tumore è una eventuale ulcerazione di esso con perdita di sangue, siero e pus e cattivo odore. Anche la presenza di metastasi rapide ai linfonodi locali, al polmone, fegato, reni, pleura, diaframma, ghiandole surrenali e osso può essere il sintomo dei tumori mammari. La crescita del tumore è più rapida nelle gatte e per questo si può avere una ulcerazione precoce che indica la presenza della lesione maligna.

La diagnosi è tardiva

La fuoriuscita di un liquido scuro dai capezzoli gonfi ed edematosi è un altro sintomo del tumore mammario. In genere la diagnosi del tumore è tardiva perché i proprietari portano il gatto dal veterinario quando il nodulo è ulcerato, quindi quando il tumore è già infiltrato e vi sono anche le metastasi. Ciò che spinge il padrone a portare il gatto dal medico non è comunque il sospetto di un’anomalia ma semplicemente perché il nodulo ulcerato puzza. La terapia da eseguire in genere è la chirurgia, che prevede l’asportazione di tutta la fila mammaria. E’ comunque da tenere in considerazione che molto probabilmente anche l’altra fila dovrà essere asportata in quanto le connessione linfatiche possono far sviluppare i tumori su altre mammelle. L’intervento viene eseguito però solo se non vi sono metastasi.