Panleucopenia nel gatto: sintomi e cura della patologia

Panleucopenia nel gatto: sintomi e cura della patologia

Panleucopenia nel gatto

Esiste una forma vitale di gastroenterite felina che prende il nome di panleucopenia nel gatto. Questa, rientra tra le malattie del gatto per cui vengono vaccinati i gatti ed è un virus che si trasmette solamente da felino a felino.

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Cause e sintomi del panleucopenia nel gatto

Il virus del panleucopenia nel gatto ha un ciclo vitale molto lungo anche a temperatura ambiente, anche dodici mesi. È molto resistente in quanto sopravvive anche ad altissime temperature (fino a 56°) e all’alcol, per cui per contrastarlo bisogna necessariamente ricorrere alla candeggina al 6%.

I sintomi che accompagnano il panleucopenia si dividono i forme acute e iperacute, con alcune varianti che si presentano quando la gatta è in gravidanza. Quando la forma di panleucopenia è acuta si verificano febbre alta nel gatto, ottundimento del sensorio, anoressia nel gatto, disidratazione gatto, vomito biliare, diarrea nel gatto, anse intestinali e un aumento del volume dei linfonodi intestinali.

Nella fase iperacuta i sintomi sono decisamente gravi, quali ipotermia, shock settico, coma, per arrivare anche alla morte del gatto in 12 ore.

Durante la gravidanza del gatto, invece, possono verificarsi delle infezioni che possono portare all’aborto, all’infertilità, a delle lesioni retiniche o all’atassia.

Trasmissione, diagnosi e terapia del panleucopenia nel gatto

Per quel che riguarda le vie di trasmissione con cui si diffonde il panleucopenia nel gatto bisogna parlare di trasmissione per via uterina, contatto indiretto (oggetti o indumenti) o contatto diretto (contatto con altri gatti infetti o con le loro secrezioni).

Solitamente la preoccupazione maggiore riguarda i primi 5 giorni di malattia, superati i quali, senza complicazioni o senza giungere agli stati terminali del fenomeno, il gatto sopravvive e guarisce, anche se è necessario del tempo per smaltire tutte le conseguenze del panleucopenia.

Come diagnosticare il panleucopenia

Dal punto di vista diagnostico la presenza dei sintomi sopra elencati conduce subito al sospetto e alla preoccupazione che ci si trovi davanti a un caso di panleucopenia. Essa viene confermata (o meno) tramite test ematici in cui il virus viene individuato nella bassa presenza di globuli bianchi. Esisterebbero anche test sierologici ma solitamente non si arriva mai ad utilizzarli.

La terapia

Come tutte le malattie di tipo virale non esiste una terapia vera e propria, quanto arginare le conseguenze e intervenire su quelle. Sostanzialmente si tratta di reidratare il nostro gatto (senza esagerare per non creare altri problemi), trattare la diarrea e il vomito e somministrare vitamine, specialmente quelle dei gruppi A e B.

La prevenzione

L’unica forma di prevenzione dal panleucopenia è il vaccino. La vaccinazione va naturalmente effettuata su gatti sani; per quelli infetti esistono altri tipi di trattamenti che il veterinario saprà suggerire. Come detto all’inizio per contrastare il virus, bisogna disinfettare con attenzione tutte le superfici e gli oggetti con candeggina. Durante il corso della malattia bisogna prima isolare il gattino e poi disinfettare e pulire stoviglie, tappeti e tutto ciò con cui ha avuto contatto il gatto.