Colite nel gatto: cause, sintomi e trattamento

Colite nel gatto: cause, sintomi e trattamento

Colite nel gatto

La colite nel gatto è una infiammazione a carico del colon, precisamente nella parte inferiore del tratto gastrointestinale che si può presentare in forma acuta o cronica. Nel primo caso è improvvisa e breve, mentre nel secondo caso dura per più settimane. Questo disturbo si manifesta in maniera indifferente in qualsiasi razza di gatti, ma in particolare colpisce i gatti più giovani, mentre la forma cronica si manifesta maggiormente nei gatti anziani e viene originata da neoplasie maligne. Inoltre, i gatti che vivono all’aperto sono più esposti alla colite a causa dell’ambiente non protetto. Ecco cause, sintomi, diagnosi e trattamento della colite nel gatto.

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Colite gatto: cause e sintomi

I motivi che possono favorire la comparsa della colite nel gatto sono diversi, a cominciare dalle malattie infiammatorie, soprattutto di origine linfocitica-plasmatica, istiocitaria e granulomatosa batteri, parassiti e funghi, trauma, intolleranze alimentari, cancro al colon, pancreatite o abuso di antibiotici. Per effettuare una diagnosi corretta, utile ad intervenire tempestivamente, è necessario tenere sotto controllo i sintomi e la loro frequenza, che possono essere vomito nel gatto, perdita dell’appetito nel gatto, perdita di peso, letargia, diarrea nel gatto, sforzo nel defecare, sangue e muco nelle feci. Nel caso si tratti di colite cronica si evidenzia una notevole perdita di peso che deve trarre in allarme il proprietario. Quindi, in presenza di questi sintomi, è necessario rivolgersi subito ad un veterinario di fiducia.

Colite nel gatto: diagnosi e trattamento

Il sospetto di una colite nel gatto deve indurre il medico ad eseguire esami accurati nell’animale. Per cominciare, occorre una anamnesi approfondita e un esame fisico, oltre che una attenta palpazione addominale e una valutazione dei sintomi del gatto. I primi esami da eseguire sono senza dubbio quelli rettali e fecali, che consentono di rilevare la presenza di batteri, funghi, nematodi o protozoi parassiti. A questi esami possono aggiungersi un test biochimico per capire lo stato di salute generale dell’animale, analisi delle urine, radiografie all’addome, colonscopia o biopsia per valutare la tipologia di infiammazione. Il trattamento in genere prevede un cambiamento dell’alimentazione ed una corretta e adeguata idratazione, ma a questo possono aggiungersi la somministrazione di farmaci contro i vermi del gatto, antibiotici e anti-infiammatori. Se è stato riscontrato un tumore al colon l’iter prevede il monitoraggio dello stato di salute dell’animale e dei suoi sintomi. La prevenzione è comunque sempre un fattore di fondamentale importanza e bisogna tenere sempre il gatto lontano da agenti infettivi, per evitare spiacevoli conseguenze.