Ciclosporina per cani: uso oftalmico ed effetti collaterali

Ciclosporina per cani per uso oftalmico

Ciclosporina per cani per uso oftalmico

Da diverso tempo la ciclosporina per cani viene utilizzata per trattare molte patologie del cane autoimmuni non solo nella medicina umana ma anche in quella veterinaria. In particolare, la ciclosporina viene utilizzata nel cane per uso oftalmico e quindi per malattie e affezioni che riguardano gli occhi, anche se un suo abuso può portare conseguenze che possono rivelarsi dannose sul lungo periodo. Infatti, l’uso esagerato del farmaco può predisporre l’occhio a infezioni batteriche, virali o micotiche, quindi è opportuno che durante il trattamento siano utilizzati anche colliri antinfiammatori. Alcuni soggetti non tollerano affatto la Ciclosporina e in questi casi è necessario cambiare terapia e sostituirla con cortisone locale.

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Ciclosporina per cani ed effetti collaterali

L’azione della ciclosporina è in grado di inibire le difese del sistema immunitario nel cane in presenza di malattie come l’anemia emolitica autoimmune, fistola perineale, dermatite atopica nel cane, cheratocongiuntivite secca nel cane. La ciclosporina al cane va somministrata soltanto nel caso vi siano gravi malattie del sistema immunitario e la dose va regolata in base alla razza del cane, al peso del cane, all’età del cane e a seconda se sono presenti altre malattie o particolare sensibilità del paziente. La somministrazione della ciclosporina generalmente avviene in capsule e poiché ha un sapore amarognolo occorre darla al cane magari con qualche stratagemma. Per curare in maniera efficace l’occhio dei cani ed evitare irritazioni è preferibile utilizzare il preparato oftalmico in pomata da applicare esternamente nell’area interessata. Alla ciclosporina si può associare, in alcuni casi, del cortisone per cani locale. Poiché possono verificarsi effetti collaterali occorre pertanto monitorare la salute generale del cane, tenendo presente determinate alterazioni epatiche specialmente su cani anziani o su cani con disfunzioni renali. La ciclosporina può anche determinare una ipomagnesiemia sintomatica, quindi è necessario somministrare anche integratori di magnesio, in particolare nel caso si manifestino sintomi neurologici, oltre a vomito nel cane, sonnolenza, tachicardia, mal di testa.

Precauzione nell’utilizzo della ciclosporina

E’ anche opportuno considerare l’azione degli effetti collaterali anche dopo diverso tempo dalla cura con somministrazione di ciclosporina, monitorando la funzionalità renale epatica del cane e la produzione di globuli bianchi e controllando se compaiono linfonodi. Il proprietario deve conoscere tutte le caratteristiche della ciclosporina e dei suoi effetti sia positivi che negativi sul proprio cane, tenendo sempre sotto controllo la salute generale dell’animale. In alternativa, esistono delle cure meno aggressive, come la terapia immunodepressiva che è in grado di alleviare il prurito o l’infiammazione anche se non elimina del tutto il problema, ma vi si possono affiancare i fitoterapici, gli antiossidanti e altri metodi sempre sotto l’osservazione di un veterinario competente.

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