Cani eroi tra le macerie della tragedia di Genova

Cani eroi tra le macerie della tragedia di Genova

Cani eroi nel crollo del Ponte Morandi

Cani eroi come Night Spirit, Kreole, Apo, Derby, Shana e Fly sono intervenuti con i loro conduttori per mettere il loro fiuto alla ricerca delle persone rimaste sotto le macerie dopo la tragedia di Genova. I cani eroi dell’unità cinofila dei Vigili del Fuoco hanno lavorato con preparazione e determinazione tra le macerie e la desolazione del Ponte Morandi crollato, cercando di salvare vite e ritrovare i dispersi.

Non perderti i nostri articoli.

I cani eroi nella tragedia di Genova

Il cane da ricerca Night Spirit e la sua conduttrice Laura Bisio, sovrintendente capo della polizia di stato, si sono trovati quasi per caso nei pressi del viadotto, ma sono riusciti a salvare sei vite nel crollo del ponte Morandi. Il cane è riuscito a individuare in pochi istanti alcune persone incastrate nelle macerie o intrappolate nei veicoli. La tragedia è stata immensa, ma Night Spirit non si è fatto scoraggiare e ha svolto il suo lavoro, aiutando gli agenti a portare in salvo diverse vite. 

Anche il Vigile del fuoco Angelo e il suo cane Fly sono intervenuti per cercare le persone tra le macerie. Fly è un border collie specializzato nella ricerca di persone scomparse e ha svolto un eccellente lavoro dopo il crollo del ponte Morandi.

Dall’Umbria sono partite le unità cinofile dei Vigili del Fuoco che hanno lavorato tra le macerie notte e giorno con i loro conduttori, per cercare quante più persone possibile e per portarle in salvo. Cani eroi come la femmina di bovaro bernese Kreole, l’ Kelpie australiano Apo con il capo squadra Mancinelli e il capo Reparto Caira, il border collie Derby e il pastore australiano Jana caposquadra Albergotti e al vigile coordinatore Guiso sono in grado di operare sia in superficie, sia sotto le macerie e hanno lavorato con le altre unità, in una situazione difficile e straziante.

Tutte le unità intervenute hanno svolto un eccellente lavoro e sono stati assistiti dai genovesi, che li hanno sostenuti moralmente e con piccole cose, come acqua e panini. L’impegno e lo sforzo impiegati nell’educazione dei cani sono stati ripagati dal loro lavoro sul campo e il ritrovamento di feriti e dispersi ha portato un po’ di gioia e speranza in una tragedia come questa.