Insegnare al gatto a stare seduto: come fare?

Insegnare al gatto a stare seduto: come fare?

Come insegnare al gatto a stare seduto

Cominciamo sfatando un vecchio mito: ai gatti non si può insegnare nulla perché fanno quello che vogliono. Ok, non stiamo parlando di addestrare un cane, è vero, ma è comunque possibile educare un gatto, a patto che si inizi da quando è cucciolo. L’educazione è in effetti fondamentale, un gattino va educato a giocare senza graffiare, a non farsi le unghie sui mobili e sulle porte ed a usare la lettiera per gatti per i suoi bisogni. Si può anche insegnare al gatto a stare seduto; vediamo come fare.

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Come insegnare al gatto a stare seduto: la comunicazione

Il segreto per comunicare bene con un gatto è il tono della voce. Quando parlate ad un gatto per vezzeggiarlo parlate con voce dolce e suadente. Usate invece un tono secco e deciso se fa qualcosa che non va.

Parlare con il gatto è un ottimo modo per instaurare un rapporto con lui. Importante è non alzare mai la voce, mai urlare. E ovviamente mai picchiare il gatto. I gatti sono molto sensibili e suscettibili e basta davvero poco per spaventarli soprattutto se sono intenti a fare o scoprire qualcosa. Se si deve invitare il gatto alla prudenza parlare in tono calmo e basso.

Bisogna ricordarsi inoltre che molte delle azioni di un gatto sono istintive e non tutte si possono correggere. Il gatto non si fa le unghie sul divano per farvi dispetto ma per marcare il territorio, quindi il segreto non è insegnarli a non graffiare il divano ma semplicemente metterlo in condizione di farsi le unghie nel posto giusto, ossia sul tiragraffi per gatti. Come avrete notato c’è una bella differenza.

Come insegnare al gatto a stare seduto: il rinforzo positivo

Il rinforzo positivo è un piccolo premio che viene dato al gatto quando fa ciò che gli si chiede. Solitamente gli si da un bocconcino prelibato, ma potrebbero anche essere tante coccole o un gioco per gatti ( inutile dirlo, il bocconcino, soprattutto inizialmente, funziona molto meglio).

Insegnare al micio a sedersi dopo che è venuto da noi in risposta al suo nome è il primo passo da fare. Si deve sempre concludere la sessione con un “Bravo!” per indicare che il lavoro è concluso e ricompensarlo quindi con il cibo.

Il metodo più semplice è tenere un bocconcino a 3 cm dal suo naso per attirare la sua attenzione. È bene assicurarsi che il cibo non sia mai più lontano di un palmo dalla testa del gatto, altrimenti si alzerà sulle gambe posteriori per cercare di afferrarlo.

Con un po’ di esercizio alzare la mano al di sopra della testa del gatto diventerà il segnale per “seduto”. È bene impartire gli insegnamenti a digiuno altrimenti il gatto non sarà attratto dal cibo.