Freddo cane: da dove deriva questa espressione?

Freddo cane: da dove deriva questa espressione?

Freddo cane

Con l’arrivo del mese di dicembre, arriva anche il freddo, che è sempre puntuale e protagonista nella stagione invernale. In questi giorni capita di passeggiare per strada e vedere gli addobbi natalizi che illuminano e riscaldano ogni città, ma capita anche spesso di sentire una frase ricorrente, riferita alle rigide temperature di questo mese: oggi fa un freddo cane! Vi siete mai chiesti da dove arriva quest’espressione e perché si fa riferimento al nostro amico con la coda per dire che fa molto freddo? Scopriamo insieme l’origine di questo modo di dire molto popolare.

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Freddo cane: le origini dell’espressione

Oggi siamo abituati a vedere i nostri amici pelosi in giro con cappottini per cani, impermeabili e scarpe per cani, ma una volta non era così. Gli animali, e soprattutto i cani, erano costretti a restare fuori dalle case, legati con le catene, a soffrire di freddo e a patire le intemperie. In passato non avevano una cuccia per cani davanti al camino, ma vivevano in giardino, anche di inverno. E questo è uno dei motivi per cui si dice fa un freddo cane, associando il freddo al gelo che i poveri cuccioli dovevano subire.

Ma l’espressione Fa un freddo cane ha anche una seconda spiegazione. Si riferisce infatti alle popolazioni artiche, e in particolare agli eschimesi che la utilizzano per indicare periodi di grande freddo. Con questa espressione descrivono una temperatura così rigida da far entrare gli amici a quattro zampe nelle tende, in modo da potersi riscaldare con il calore dell’animale. 

Il freddo cane è quindi il freddo che penetra nelle ossa, che è come quello che dovevano sopportare i pelosi dei secoli scorsi, quando venivano lasciati fuori delle abitazioni, anche per aumentarne la ferocia e per farli diventare migliori cani da guardia.