Insegnare nome al gatto: vediamo insieme come fare

Insegnare nome al gatto: vediamo insieme come fare

Insegnare nome al gatto

Educare un gatto non è assolutamente un compito facile, ma questo non significa che sia impossibile. Occorre una buona dose di pazienza e tanta, anzi tantissima calma. Il felino è un animale estremamente intelligente, dolce e a volte un po’ ruffiano, ma nonostante ciò è adorabile ed è capace di imparare facilmente alcune cose come ad esempio, riconoscere il suo nome quando qualcuno lo chiama. Vediamo insieme come insegnare nome al gatto.

Non perderti i nostri articoli.

Insegnare nome al gatto: scegliere un nome semplice

Per poter riuscire ad insegnare al gatto il suo nome bisogna tenere in considerazione alcuni fattori, ovvero: i nomi di gatti devono essere corti, semplici e non composti da più di una parola. Oltretutto, aspetto non poco rilevante, devono essere facili da pronunciare. È anche molto importante utilizzare lo stesso tono di voce tutte le volte che lo si chiama.

Sono ancora in molti a credere che un gatto non si possa educare. Niente di più sbagliato perché è i gatti sono animali estremamente intelligenti capaci di comprendere. L’unica caratteristica che li differenzia dai cani è il fatto che sono più indipendenti e curiosi ma per il resto entrambi sono intelligenti ed in grado di apprendere determinate cose.

Per quanto riguarda la loro educazione, occorre impartire al micio le regole base già dai 6 mesi di età. Il momento perfetto per insegnare ad un gatto il proprio nome è quando è più vigile, attento e non quando sta dormendo o è distratto.

Naturalmente se il gatto ha subito in passato dei traumi o non è stato socializzato correttamente potrebbe avere difficoltà nel riconoscere il suo nome, così come ad apprendere determinate regole e comandi base.

Strategie per insegnare nome al gatto

La prima cosa che bisogna fare è quello di chiamarlo in maniera dolce a distanza di 50 cm. Se il micio viene da voi quando pronunciate il suo nome, andrà ricompensato, con un piccolo snack o tante coccole. Dovrà avere ben chiaro che la ricompensa gli viene data soltanto se obbedisce al comando, quindi non interagite con lui se non risponde al suo nome.

Se il felino guarda ma non comprende, allora è bene avvicinarsi un po’ di più e pronunciare dolcemente il suo nome. Se al richiamo si avvicina bisogna dargli la ricompensa così facendo dunque, assocerà il richiamo ad uno stimolo più che positivo.

È consigliabile ripetere l’esercizio per tre o quattro volte nell’arco di un’ora. Ma non bisogna assolutamente esagerare.

Insegnare nome al gatto: errori da non commettere

Gli stimoli negativi sono più forti rispetto a quelli positivi quindi basta un giorno per rovinare il lavoro fatto nel periodo precedente. Pertanto, se lo sgridate evitate di chiamarlo per nome, utilizzate altre parole, in modo che il gatto non associ il suo nome ad un’esperienza negativa.