Mamma gatta e il suo ruolo nell’educazione del gattino

Mamma gatta

Mamma gatta – Lo abbiamo detto spesso, ma vale la pena ripeterlo: il ruolo di mamma gatta nell’educazione del gattino è fondamentale. Perchè un gatto sia socievole e caratterialmente più gestibile deve stare a contatto con la sua mamma minimo 8, ma preferibilmente, 12 settimane.

Fino a due settimane di vita, i gattini dipendono totalmente dalla madre, ma dalla terza settimana aprono gli occhi ed iniziano ad esplorare il mondo intorno a loro.


Gli insegnamenti di mamma gatta

Gli insegnamenti di mamma gatta, sono tantissimi, il gattino imparerà e comportarsi nel modo corretto, ad esempio, durante il gioco. Si sa, i gattini di una cucciolata giocando tra di loro a volte possono farsi male, questo perchè devono imparare a modulare la loro forza, a non mordere e non graffiare durante i momenti di gioco.  E’ mamma gatta che osserva e se necessario subentra nel gioco suggerendo ai suoi piccoli come ci si relaziona con i fratellini.

Problemi dovuti a un distacco precoce

Purtroppo le problematiche e i comportamenti anomali che possono subentrare a seguito di un distacco troppo precoce dalla mamma sono davvero tante.

Un chiaro indice della mancanza di una figura di riferimento nei primi mesi di vita del gattino è il succhiare capelli o vestiti. Vi è mai capitato di vedere o avere un gatto, anche adulto, che ama ciucciare i vostri abiti?  L’allontanamento precoce della mamma dunque, può causare questo comportamento, una sorta di ricerca di sicurezza attraverso un gesto che normalmente si fa con la mamma.

Ma un micetto allontanato troppo presto dalla sua mamma può anche sviluppare

  • Sindrome di iperattività del gatto;
  • Sindrome di privazione sensoriale;
  • Ansia nel gatto da luogo chiuso

Per quanto riguarda il primo caso, il gatto ha un deficit di autocontrollo,  morde e graffia mani e piedi, salta in continuazione, non vuole rimanere solo, oppure ha difficoltà nel socializzare. Insomma, questi sono i tipici comportamenti di un gatto che non ha passato abbastanza tempo con la sua mamma. Una soluzione potrebbe essere adottare un gatto adulto, equilibrato ed educato, che potrebbe aiutarvi ad insegnare come ci si comporta al vostro gattino?

La sindrome di privazione sensoriale si manifesta invece con paura di qualunque cosa. un gatto che ne soffre, non esce dal suo nascondiglio preferito se non di notte mentre tutti dormono, non esplora alcun punto della casa e può fare i suoi bisogni in giro.

Invece se il pelosetto soffre di ansia da luogo chiuso, quando è in casa tende ad innervosirsi molto, agitarsi, generalmente non vuole essere accarezzato e sia quando è solo, ma sopratutto in presenza dei proprietari, è estremamente iperattivo.

Di fronte a questi comportamenti l’unica cosa da fare è cercare con pazienza e fermezza di addestrare il gatto. Se necessario rivolgendosi ad un veterinario comportamentalista.

Come aiutare il gattino ad affrontare il distacco dalla mamma

Quando il nuovo membro della famiglia arriva a casa vostra ricordate che far socializzare il più possibile il gattino fin da piccolo è fondamentale. Toccatelo ed accarezzarlo spesso, così che si abitui ad interagire con le persone.  Procurategli un gioco che gli dia sicurezza e uno spazio caldo e morbido dove accoccolarsi.

 

 

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