Cane allergia primavera:cosa bisogna sapere per affrontarla

cane allergia primavera

Cane allergia primavera. Per alcuni di noi la primavera rappresenta un’epoca di rinascita, ma per altri è decisamente una stagione meno propizia, dato che può annunciarsi con una sequela di spiacevoli allergie: e così abbiamo occhi arrossati, nasi che colano, mal di gola, starnuti continui.

E se pensate che solo noi esseri umani possiamo soffrire di allergie, vi sbagliate. Già, perché possono esserne colpiti anche i nostri carissimi amici a quattro zampe.

 

Cane allergia primavera: ne soffre il dieci per cento dei cani

Le allergie ambientali, o atopiche, sono la seconda causa di arrossamento e prurito sull’epidermide dei cani, laddove al primo posto c’è la dermatite da pulci. Benché sia difficile stabilire quanti cani esattamente soffrano di allergie atopiche ogni anno, studi recenti suggeriscono che possa trattarsi almeno del dieci per cento della popolazione canina.

Secondo alcuni veterinari, i cani possono prendersi allergie tutto l’anno. Detto ciò, però, è indubbio che a primavera di solito si verifica un’impennata nei casi di allergia canina, mentre per intuibili ragioni il periodo meno critico è l’inverno.

Anche se, come detto, i cani possono essere colpiti da allergia tutto l’anno, è molto più facile che ne siano vittime quando arriva la possibilità di uscire da casa: le forme più comuni, infatti, sono quelle scatenate dai pollini, da alcune piante e dall’erba (laddove in inverno sarà più facile che il nostro Fido sia colpito da allergie causate da muffe o funghi).

 

Cane allergia primavera: sintomi diversi rispetto agli umani

Una grossa differenza tra le allergie canine e quelle umane sta nei sintomi attraverso i quali esse possono manifestarsi. Mentre la maggior parte delle persone associa le allergie di primavera a naso, occhi e gola, lo stesso non si può dire in generale per i cani.

Un aumento della lacrimazione e un naso che cola si possono riscontrare anche in loro, ma si tratta di sintomi meno comuni. Nei cani, infatti, i sintomi più frequenti riguardano prurito cutaneo e infezioni secondarie alle orecchie e alla pelle (allergia pelo del cane). I siti più probabili in cui il cane può avvertire prurito sono le zampe, il muso e le orecchie.

 

Cane allergia primavera: non si cura, ma si può contenere con efficacia

Poiché le allergie nei cani di solito colpiscono la pelle, il compito di affrontarle spesso tocca ai dermatologi veterinari. Le allergie per solito sono una condizione cronica che dura tutta la vita, ma c’è da dire che i veterinari oggi hanno molte frecce al loro arco.

In altri termini, le allergie stagionali non si possono “curare” (nel senso di guarire), ma possono essere contenute molto efficacemente.

Il primo passo da fare se si vuole affrontare una allergia atopica è stabilire una corretta diagnosi: occorre in altre parole escludere che siano in atto malattie dai sintomi simili, come dermatite da pulci, allergie alimentari o altre condizioni del genere.

Una volta che si sia stabilito che il cane soffre proprio di allergia atopica, alcuni veterinari consigliano come prima linea di difesa una terapia desensibilizzante o una immunoterapia.

Ai cani si fanno dei test per degli allergeni geograficamente individuati e delle soluzioni allergeniche vengono iniettate sotto pelle.

Col progredire del trattamento di solito la frequenza delle iniezioni decresce da una ogni pochi giorni a una ogni poche settimane. Ai padroni di solito si insegna a praticare le iniezioni da soli, a casa. Va peraltro avvisato che non tutti i cani rispondono bene a questo trattamento. Vari studi mostrano infatti che si ottengono buoni o eccellenti risultati nel 60 per cento dei casi, il che significa, è ovvio, che non si ottengono risultati il 40 per cento delle volte. Va anche notato che la terapia non è neppure rapidissima, dato che di solito ci può volere un anno per vedere qualche effetto degno di nota.

 

Cane allergia primavera: l’approccio farmacologico

Per i cani che non rispondono a questo trattamento e per i padroni che desiderano affrontare il problema in maniera diversa, i veterinari possono proporre una varietà di medicine.

Si va dagli antistaminici a dei potenti immuno-modulatori. Come sempre, ogni approccio ha i suoi pro e i suoi contro e la risposta dei cani può variare da individuo a individuo. Quel che è importante sottolineare è che l’uso di questi farmaci deve sempre avvenire sotto stretto e attento controllo medico.

 

Cane allergia primavera: alcune utili pratiche igieniche

Si può cercare di prevenire o alleviare i sintomi dell’allergia attraverso alcune pratiche igieniche che sono intese, in generale, a tenere lontani da Fido gli agenti che provocano la reazione allergica.

Una prima pratica igienica molto salutare è fare il bagno a Fido: si tratta del modo più efficace e immediato attraverso cui si può alleviare il prurito. Tra l’altro si possono anche adoperare saponi di buona qualità (sapone cani) e degli shampoo medicati e calmanti che possono ridurre l’infiammazione.

Badate però a non lavare eccessivamente il cane: ciò infatti potrebbe seccargli la pelle, il che sarebbe molto controproducente. Una buona routine può essere un bagno una o due volte a settimana. Tra un bagno e l’altro può essere utile “lavare” il cane con salviette umidificate.

Un’altra pratica utile può rivelarsi lavare periodicamente la sua cuccia o giaciglio: una sciacquata una volta alla settimana dovrebbe essere sufficiente a tenere lontani polline, sporco e altri irritanti.

Un altro modo di tenere Fido al riparo delle allergie, per quanto possibile, è lavare con regolarità i tappeti di casa o quanto meno passarli regolarmente con l’aspirapolvere: lo scopo è per l’appunto quello di minimizzare la polvere e quindi di conseguenza anche gli allergeni. Ci sono in commercio degli aspirapolvere con dei filtri speciali che possono servire egregiamente alla bisogna.

Un’altra accortezza, se così vogliamo dire, per mantenere il nostro cane al riparo da allergie è fare in modo di fornirgli una dieta salutare ed equilibrata.

Poiché le allergie sono in buona sostanza una (esagerata) risposta immunitaria, ciò significa che l’organismo del vostro cane fatica più del normale a liberarsi degli allergeni, quindi è cruciale che la dieta sia sostanziosa ed equilibrata (alimentazione per cani).